In un paese dove i cattolici rappresentano appena l’1% dei 23 milioni di abitanti, la Chiesa a Taiwan ha promosso negli ultimi anni un processo sostenuto di evangelizzazione centrato sull’Eucaristia. In parallelo a uno scenario geopolitico segnato dalla pressione militare della Cina sull’isola, l’adorazione eucaristica ha guadagnato presenza nelle parrocchie e nelle diocesi.
Secondo quanto riferisce National Catholic Register, uno dei motori di questa crescita è stato il Congresso Eucaristico Nazionale di Taiwan, un’iniziativa che ha iniziato a prendere forma a partire dal 2010 e che da allora si celebra periodicamente in diverse diocesi del paese.
Un invito semplice come punto di partenza
Mary Wu, una delle fondatrici del Congresso Eucaristico Nazionale a Taiwan, racconta che l’impulso evangelizzatore è iniziato con una constatazione chiara: molte persone erano aperte a partecipare, ma avevano bisogno di essere invitate.
Nel 2010, una delegazione taiwanese si è recata in Vaticano per preparare il Congresso Eucaristico Internazionale di Dublino (2012). Un sondaggio condotto allora ha mostrato che meno dell’1% dei cattolici taiwanesi partecipava regolarmente all’adorazione eucaristica di propria iniziativa. Tuttavia, il 13% ha affermato che vi avrebbe partecipato se il proprio sacerdote glielo avesse chiesto.
A partire da quel dato, Wu ha collaborato con la conferenza episcopale taiwanese per creare una sezione dedicata a promuovere l’adorazione del Santissimo Sacramento. Il team ha organizzato turni di adorazione di 24 ore nelle parrocchie di tutto il paese, con l’impegno di mantenere la preghiera anche se la partecipazione era scarsa.
I congressi eucaristici nazionali
Il primo Congresso Eucaristico Nazionale di Taiwan si è tenuto nel 2011 nell’arcidiocesi di Taipei e ha riunito più di 4.000 partecipanti. Successivamente, i vescovi hanno approvato la celebrazione dell’evento ogni due o tre anni.
Tra il 2014 e il 2024 si sono tenuti quattro congressi aggiuntivi, ciascuno organizzato da una diocesi diversa. Il secondo congresso ha riunito circa 10.000 persone, mentre l’ultimo, celebrato nell’ottobre 2024, ha contato con la partecipazione di circa 14.000 fedeli.
In questo ultimo incontro, papa Francesco ha nominato il cardinale John Tong Hon, vescovo emerito di Hong Kong, come suo inviato ufficiale. Hanno partecipato anche delegazioni di Hong Kong e del sud-est asiatico, nonché sacerdoti e religiosi provenienti dalla Cina continentale che studiano teologia a Taiwan.
Il prossimo Congresso Eucaristico Nazionale è previsto per il 2027 nell’isola di Penghu, situata nello stretto di Taiwan. Analisti statunitensi hanno indicato quell’anno come una data in cui la Cina potrebbe essere militarmente preparata per un’eventuale invasione, il che aggiunge un contesto di particolare sensibilità all’evento.
Evangelizzazione e vita familiare
Wu ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le famiglie nell’adorazione eucaristica, invitando genitori e figli a partecipare insieme. Secondo la sua testimonianza raccolta dal mezzo statunitense, diverse conversioni e ritorni alla pratica sacramentale si sono verificati dopo la partecipazione a questi incontri.
L’esperienza del Congresso Eucaristico Nazionale è stata presentata dai suoi promotori come uno sforzo pastorale centrato sull’Eucaristia come nucleo della vita cristiana, in un contesto in cui il cattolicesimo è minoritario e in cui la Chiesa cerca di rafforzare la fede e la comunione ecclesiale in mezzo a uno scenario politico incerto.