La Santa Sede autorizza l'avanzamento della causa di beatificazione di mons. Fulton J. Sheen

La Santa Sede autorizza l'avanzamento della causa di beatificazione di mons. Fulton J. Sheen

La Santa Sede ha comunicato ufficialmente al vescovo Louis Tylka, della diocesi di Peoria (Stati Uniti), che la causa del Venerabile arcivescovo Fulton J. Sheen può procedere alla fase della beatificazione, il che permetterà di celebrare prossimamente il rito in cui sarebbe dichiarato Beato, secondo quanto riportato da EWTN News.

Il vescovo Tylka ha spiegato che questo passo rappresenta la culminazione di un lungo processo canonico e ha sottolineato la rilevanza di Fulton Sheen come una delle figure più influenti dell’evangelizzazione cattolica del XX secolo, evidenziando il suo servizio sacerdotale ed episcopale, profondamente segnato dalla devozione all’Eucaristia e alla Vergine Maria.

Un comunicatore del Vangelo nel suo tempo

A lo largo della sua vita, Fulton Sheen si distinse per la sua capacità di annunciare il Vangelo in modo accessibile e diretto, riuscendo a connettersi con persone di diversi contesti e attirando molti a un incontro personale con Gesù Cristo. Questa facet evangelizzatrice si manifestò in particolare nel suo lavoro in radio e televisione, ambiti in cui fu pioniere all’interno della Chiesa.

Tra il 1952 e il 1957 presentò il programma televisivo Life Is Worth Living, che raggiunse milioni di spettatori e affrontò questioni morali e religiose da una prospettiva cattolica, diventando un fenomeno mediatico insolito per la sua epoca.

Un ministero al servizio della Chiesa universale

Negli ultimi anni della sua vita, e in particolare attraverso il suo impegno a favore delle missioni, l’arcivescovo Sheen insistette sulla dimensione universale della Chiesa e sulla responsabilità dei cattolici di servire tutti, specialmente coloro che si trovano in situazioni di necessità o cercano di conoscere il messaggio cristiano.

Il vescovo Tylka ha indicato che la futura beatificazione sarebbe un motivo di particolare gioia per la Chiesa negli Stati Uniti, dove Fulton Sheen sviluppò gran parte del suo ministero e lasciò una profonda impronta pastorale ed evangelizzatrice.

Dati biografici

Peter John Sheen nacque a El Paso, Illinois, l’8 maggio 1895, e ricevette il nome di Fulton in onore del cognome da nubile di sua madre. Fu ordinato sacerdote della diocesi di Peoria il 20 settembre 1919. Nel 1951 fu consacrato vescovo ausiliare di New York, carica che ricoprì fino al 1966, quando fu nominato vescovo di Rochester. Si ritirò nel 1969 e morì il 9 dicembre 1979, festa di San Juan Diego.

Un processo lungo e complesso

La causa di canonizzazione di Fulton Sheen fu aperta ufficialmente nel 2002, e nel 2012 papa Benedetto XVI lo dichiarò Venerabile. Nel 2014, gli esperti medici e teologi dell’allora organismo vaticano competente approvarono un presunto miracolo attribuito alla sua intercessione: la ripresa inspiegabile di un bambino che era nato senza vita dopo le preghiere dei suoi genitori.

Tuttavia, il processo subì varie interruzioni e ritardi, tra cui una prolungata disputa legale sul luogo di sepoltura dei suoi resti, che non fu risolta fino al 2019, quando furono trasferiti alla cattedrale di Santa Maria a Peoria. Nello stesso anno, papa Francesco approvò formalmente il miracolo.

La beatificazione prevista per dicembre 2019 fu successivamente rinviata per consentire un esame più ampio della sua vita e di alcune questioni sollevate nel contesto di indagini sugli abusi negli Stati Uniti. La diocesi di Peoria affermò allora che era stata dimostrata in modo conclusivo la condotta esemplare e la vita virtuosa dell’arcivescovo Sheen.

In attesa della beatificazione

Attualmente, la diocesi di Peoria lavora insieme al Dicastero per le Cause dei Santi per concretizzare i dettagli della futura beatificazione. Nonostante le difficoltà e i ritardi, la causa ha continuato ad avanzare, e il vescovo Tylka ha ribadito recentemente la sua intenzione di continuare a promuovere il processo davanti al papa Leone XIV.

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