Leone XIV nomina un sacerdote spagnolo come vicario provvisorio di San José del Amazonas in Perù

Leone XIV nomina un sacerdote spagnolo come vicario provvisorio di San José del Amazonas in Perù

Secondo quanto riportato dalla Conferencia Episcopal Peruana, Leone XIV ha affidato l’amministrazione provvisoria del Vicariato Apostolico di San José del Amazonas al sacerdote spagnolo César Luis Caro Puértolas, finora vicario generale. Il passaggio avviene dopo la rinuncia anticipata del vescovo, monsignor José Javier Travieso Martín, per motivi di salute.

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La decisione garantisce la continuità del governo ecclesiale in una delle circoscrizioni più estese e complesse del paese, situata nel cuore dell’Amazzonia peruviana, mentre la Santa Sede determina i passi definitivi per il suo futuro pastorale.

Cosa implica una nomina ad nutum Sanctae Sedis

La figura dell’amministratore apostolico ad nutum Sanctae Sedis si applica in situazioni eccezionali e ha carattere transitorio. Il sacerdote designato assume le funzioni di governo proprie del vescovo diocesano, con le limitazioni stabilite dal diritto canonico e sotto il principio che, durante questo periodo, non devono essere introdotte innovazioni sostanziali.

L’obiettivo è preservare la stabilità pastorale e amministrativa della giurisdizione, evitando vuoti di autorità e garantendo l’attenzione ordinaria alle comunità locali.

Un profilo legato alla missione amazzonica

Il padre César Caro, sacerdote spagnolo incardinato nell’Arcidiocesi di Mérida-Badajoz, svolge il suo ministero in Perù dal 2014. Dopo una prima tappa pastorale nella diocesi di Chachapoyas, si è unito nel 2017 al Vicariato San José del Amazonas, dove ha servito sia in ruoli missionari che in responsabilità di governo.

La sua nomina garantisce la continuità di una linea pastorale già nota nella regione, segnata dal lavoro missionario in zone di difficile accesso e dall’attenzione alle comunità disperse lungo i fiumi amazzonici.

Una nomina nel contesto della visita ad limina

Secondo le informazioni diffuse da Aciprensa, il contesto immediato del passaggio ha coinciso con la recente visita ad limina dei vescovi del Perù al Vaticano. A causa del suo delicato stato di salute, monsignor Travieso non ha potuto partecipare a tale visita, essendo stato lo stesso padre Caro a recarsi in rappresentanza del vicariato e a essere ricevuto in udienza dal Papa Leone XIV.

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