Vescovi svizzeri chiedono test psicologico obbligatorio per futuri sacerdoti e agenti pastorali

Vescovi svizzeri chiedono test psicologico obbligatorio per futuri sacerdoti e agenti pastorali

La Chiesa cattolica in Svizzera ha iniziato ad applicare valutazioni psicologiche ai candidati al sacerdozio e ai futuri agenti pastorali laici nell’ambito di un progetto pilota orientato alla prevenzione degli abusi sessuali nel contesto ecclesiale.

Una decisione adottata dai vescovi svizzeri

La misura è stata annunciata questa settimana in un comunicato congiunto della Conferenza Episcopale Svizzera, della Conferenza Centrale Cattolica Romana di Svizzera e della Conferenza degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica. Secondo quanto riferito, durante l’anno scorso sono state condotte un totale di 72 valutazioni psicologiche nelle varie diocesi del paese.

La decisione di introdurre queste valutazioni è stata adottata dai vescovi a marzo del 2025, dopo la pubblicazione nel 2023 di uno studio dell’Università di Zurigo che ha documentato casi di abusi sessuali all’interno della Chiesa cattolica svizzera dalla metà del XX secolo, inclusi abusi su minori.

Applicazione in tutte le diocesi

Le valutazioni sono state condotte tra i mesi di aprile e dicembre del 2025 in tutte le diocesi della Svizzera. Sono state applicate sia ai candidati al sacerdozio che agli agenti pastorali laici, collaboratori della Chiesa con formazione teologica che svolgono compiti pastorali.

Secondo il comunicato, in alcuni casi i responsabili diocesani hanno deciso di porre fine alla collaborazione con determinate persone, considerando che, in base alle raccomandazioni degli esperti, il loro profilo non era adeguato.

Un processo in diverse fasi

La procedura di valutazione consta di quattro fasi. In primo luogo, un test psicologico; successivamente, un colloquio basato sulle competenze; in seguito, una valutazione clinica di carattere medico-legale; e, infine, un colloquio con i responsabili diocesani, che adottano la decisione finale alla luce dei rapporti precedenti.

Le prime tre fasi sono condotte da esperti esterni.

Progettazione dei test e partecipazione di specialisti

Secondo quanto riferisce EFE Noticias, le valutazioni sono state progettate dall’unità di Ricerca e sviluppo dell’Ufficio di Esecuzione Giudiziaria e Reinserimento del cantone di Zurigo. Al progetto hanno partecipato dieci specialisti nei campi della psicologia, della psichiatria legale e delle risorse umane.

Secondo quanto indicato dai responsabili ecclesiali, alcuni candidati hanno considerato il processo impegnativo e faticoso, mentre la maggior parte lo ha valutato come importante e pertinente nel contesto attuale della Chiesa in Svizzera.

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