Il papa Leone XIV ha ricevuto questo venerdì in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, i dirigenti e i membri della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ai quali ha esortato a perseverare nella loro missione di sostenere con la preghiera la vita della Chiesa e le grandi sfide dell’umanità, sottolineando che l’intercessione è una parte essenziale dell’annuncio del Vangelo.
Durante il suo saluto, il Pontefice ha ringraziato il servizio che questa rete presta al popolo di Dio e ha evidenziato il ruolo che svolge nel diffondere, ogni mese, le intenzioni di preghiera del Papa tra milioni di fedeli di tutto il mondo. Leone XIV ha ricordato che queste intenzioni, frutto di un discernimento attento, raccolgono sia le necessità della Chiesa sia le sofferenze e le speranze dell’umanità.
La preghiera, parte integrante della missione evangelizzatrice
Il Santo Padre ha insistito sul fatto che la preghiera non è un elemento accessorio della vita cristiana, ma una dimensione costitutiva della missione della Chiesa. In questo senso, ha affermato che presentare quotidianamente a Dio le necessità del mondo fa parte del lavoro evangelizzatore del Corpo di Cristo e lo sostiene dall’interno.
Leone XIV ha collegato questa missione alla spiritualità propria della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, che —ha ricordato— è radicata nel Cuore di Gesù. Questa spiritualità, ha spiegato, permette di conoscere più intimamente Cristo e di crescere in compassione e vicinanza verso coloro che soffrono, trasformando la preghiera in un vero sostegno spirituale per gli altri.
Il “Cammino del Cuore” e l’amicizia con Cristo
Il Papa si è riferito anche all’itinerario formativo noto come Il Cammino del Cuore, che ha proposto come un aiuto concreto per vivere questa spiritualità nella vita quotidiana. Attraverso questo cammino, ha indicato, i fedeli possono comprendere meglio che il battesimo li chiama non solo a credere, ma a vivere come amici e apostoli di Cristo in mezzo al mondo.
In questo contesto, Leone XIV ha esortato i responsabili della Rete a continuare ad accompagnare spiritualmente i fedeli, aiutandoli a integrare la preghiera nella loro vita quotidiana come fonte di discernimento, forza e consegna apostolica.
L’importanza dei giovani nella rete di intercessione
Il Pontefice ha sottolineato inoltre la necessità di favorire una partecipazione sempre più ampia in questa rete internazionale, che unisce culture, lingue e carismi diversi in una stessa missione. In particolare, ha evidenziato l’importanza di invitare i giovani, chiamati a essere la prossima generazione di intercessori per le necessità del mondo.
In questo senso, ha indicato che molti giovani cercano oggi una relazione più personale e profonda con Gesù Cristo risorto, e ha affermato che il Movimento Eucaristico Giovanile può essere un cammino particolarmente fecondo per aiutarli a crescere in intimità con il Signore e in impegno ecclesiale.
Gratitudine e benedizione finale
Concludendo il suo intervento, il papa Leone XIV ha espresso la sua gratitudine per lo sforzo costante della Rete Mondiale di Preghiera del Papa nella promozione della preghiera per le intenzioni pontificie ed ha esortato i suoi membri a continuare questa opera con spirito gioioso e fiducioso.
Dopo aver pregato insieme ai presenti il Padre Nostro, il Santo Padre ha impartito la sua benedizione apostolica, estendendola alle famiglie dei membri della Rete e a tutti coloro che fanno parte di questa iniziativa nei vari continenti.