La Cattedrale Primada di Toledo ha accolto il passato 29 gennaio il proclama ufficiale con il quale si è dato inizio alle celebrazioni per l’VIII Centenario della costruzione del tempio, un anniversario che sarà accompagnato da un Anno Giubilare e da numerosi atti liturgici e culturali nel corso del 2026.
Per questo motivo, il papa Leone XIV ha rivolto un messaggio ai fedeli dell’Arcidiocesi di Toledo in cui ha espresso la sua gioia per le celebrazioni programmate e ha incoraggiato a vivere questo anniversario come “un tempo di grazia, perdono e misericordia”, nonché di gratitudine per il contributo storico della Chiesa toledana alla Spagna, all’Europa e al mondo ispanico-americano.
La lettera del Santo Padre è stata letta pubblicamente durante l’evento dal Nunzio Apostolico in Spagna, monsignor Piero Pioppo, e successivamente diffusa dall’Arcidiocesi di Toledo. In essa, Leone XIV ha ricordato che la prima pietra della cattedrale gotica fu posta nel 1226 dall’arcivescovo Rodrigo Jiménez de Rada e dal re san Ferdinando III di Castiglia, sulle tracce della antica chiesa visigotica di Santa María.
Il Pontefice ha sottolineato che, nel corso di otto secoli, la Cattedrale Primada è stata testimone di eventi decisivi per la storia della Spagna, tra cui la culminazione della Reconquista e l’evangelizzazione del Nuovo Mondo, fatti che sono rimasti riflessi nell’arte e nel patrimonio del tempio.
Nel suo messaggio, Leone XIV ha evidenziato in particolare il valore della liturgia ispanico-mozarabe, che si celebra quotidianamente in cattedrale, e ha ringraziato i fedeli di Toledo per aver custodito la fede e la comunione con la Sede di Pietro “come pietre vive” nel corso dei secoli.
Il Papa ha voluto altresì riconoscere il lavoro caritativo e sociale svolto dalla Cattedrale di Toledo, incoraggiando a perseverare nell’attenzione alle nuove povertà presenti nella società attuale, e ha affidato l’Arcidiocesi alla protezione del Signore e della Vergine del Sagrario, patrona della città.
Le celebrazioni dell’VIII Centenario si estenderanno durante il 2026 e il 2027 e includeranno atti liturgici, iniziative culturali e proposte pastorali destinate a valorizzare il patrimonio spirituale della Chiesa che peregrina a Toledo e la sua proiezione verso il futuro.
Di seguito lasciamo il messaggio completo del Papa:
Cari fedeli di quella amata Arcidiocesi di Toledo:
È per me motivo di gioia potervi rivolgere alcune parole in questo giorno in cui annunciate pubblicamente le attività che la cattedrale di Toledo ha programmato per celebrare il VIII Centenario della costruzione della cattedrale gotica. Desidero che questo anno 2026 e, specialmente, il Anno Giubilare della cattedrale, sia un tempo di grazia, perdono e misericordia; un anno di gratitudine per ciò che la Chiesa che peregrina a Toledo ha dato alla storia della Spagna, all’Europa e all’Ispanoamerica.
Nell’anno 1226, l’arcivescovo Rodrigo Jiménez de Rada e il re san Ferdinando III di Castiglia posero la prima pietra della cattedrale gotica attuale sulle tracce della primitiva chiesa visigotica di Santa María. Così, in questo anno 2026 si compiono ottocento anni di quel giorno memorabile. Durante questi secoli, il tempio primado è stato testimone di una moltitudine di eventi, destacando specialmente quell’impresa che i Re Cattolici culminarono con il recupero del Regno di Granada e l’evangelizzazione del Nuovo Mondo, avvenimenti che sono rimasti impressi nella storia nell’arte di quel tempio.
Nel corso di questo anno, la cattedrale mostrerà, attraverso importanti celebrazioni liturgiche ed eventi culturali, il ricco patrimonio spirituale di quella Chiesa particolare e la sua proiezione verso un futuro pieno di speranza. A tale riguardo, vorrei evidenziare il valore della liturgia ispanico-mozarabe che quotidianamente si celebra nel tempio primado. Come “pietre vive”, avete custodito e difeso la fede e la comunione con la Sede di Pietro durante secoli. Grazie per la vostra testimonianza.
Voglio ringraziare anche il lavoro caritativo e sociale che realizza la cattedrale di Toledo, essendo sensibile alle nuove povertà che oggi emergono nella nostra società; vi incoraggio a proseguire, perché «non è possibile dimenticare i poveri se non vogliamo uscire dalla corrente viva della Chiesa che sgorga dal Vangelo e feconda ogni momento storico» (Esort. ap. Dilexi te, 15).
In questo tempo di grazia e rinnovamento per la Chiesa che peregrina a Toledo vi accompagno con la mia preghiera. Che il Signore e la sua Santa Madre, la Vergine del Sagrario, vostra Patrona, vi proteggano sempre. Con affetto, vi imparto la mia benedizione.
Vaticano, 19 dicembre 2025
LEONE PP. XIV