Vangelo del giorno 29 gennaio 2026 – Marco 4, 21-25

Prima Lettura

Lettura dal secondo libro di Samuele

2 Samuele 7, 18-19. 24-29

Quando Davide seppe da Natan delle promesse divine, si recò alla presenza del Signore e gli disse:

“Chi sono io, Signore, e che cos’è la mia casa, perché tu mi abbia favorito tanto fino ad oggi? E non contento di questo, estendi ora le tue promesse anche ai miei discendenti. Certamente, Signore, non è così che procedono gli uomini.

Tu hai scelto il popolo d’Israele perché sia per sempre il tuo popolo. E tu, Signore, hai voluto essere il loro Dio. Ora, Signore, mantieni al tuo servo e alla sua casa la promessa che gli hai fatto e adempi le tue parole. Così il tuo nome sarà glorificato per sempre e tutti diranno: ‘Il Signore degli eserciti è il Dio d’Israele’.

La casa del tuo servo Davide rimarrà per sempre alla tua presenza, poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d’Israele, sei colui che ha fatto questa rivelazione al tuo servo. Io ti edificherò una casa; per questo il tuo servo ha osato rivolgerti questa supplica.

Sì, Signore, tu sei Dio e la tua parola è veritiera. Tu hai fatto una promessa al tuo servo Davide; degnati ora di benedire la casa del tuo servo, perché rimanga per sempre davanti a te, poiché tu, Signore Dio, l’hai detto, e con la tua benedizione la casa del tuo servo sarà benedetta per sempre’’.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Marco

Marco 4, 21-25

In quel tempo, Gesù disse alla folla: “Si accende forse una lampada per metterla sotto un vaso o sotto il letto? Non è forse per metterla sul candeliere? Perché non c’è niente di nascosto se non per essere manifestato, né di occulto se non per venire in piena luce. Chi ha orecchi per intendere, intenda!”.

Continuò a parlare loro e disse: “Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi e vi sarà aggiunto. A chi ha, sarà dato; a chi non ha, gli sarà tolto anche quello che ha”.

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