Vangelo del giorno 27 gennaio 2026 – Marco 3, 31-35

Prima Lettura

Lettura dal secondo libro di Samuele 

2 Samuele 6, 12-15. 17-19

In quei giorni, Davide andò a casa di Obed-Edom, dove si trovava l’arca dell’alleanza, e la trasportò con grande gioia alla città di Davide. Appena ebbero fatto sei passi quelli che portavano l’arca, egli sacrificò un toro e un vitello grasso.

Davide danzava con tutte le sue forze davanti al Signore, cinto con un efod di lino, che usavano i sacerdoti. Davide e tutta la casa d’Israele conducevano l’arca del Signore con grida di giubilo, al suono delle trombe.

Portarono l’arca del Signore e la posero al suo posto, in mezzo alla tenda che Davide aveva ordinato di erigere. Poi Davide offrì al Signore olocausti e sacrifici di comunione. Terminato il rito, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti e distribuì a tutto il popolo, a ogni uomo e a ogni donna d’Israele, un pane, un pezzo di carne arrostita e un dolce di uva passa. Poi tutti se ne andarono, ciascuno a casa sua.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Marco

Marco 3, 31-35

In quel tempo, arrivarono dove si trovava Gesù sua madre e i suoi fratelli; si fermarono fuori e lo mandarono a chiamare. Intorno a lui stava seduta una folla, quando gli dissero: «Ecco fuori tua madre e i tuoi fratelli, che ti cercano».

Egli rispose loro: «¿Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?» Poi, guardando intorno a quelli che gli sedevano accanto, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli. Perché chi fa la volontà di Dio, questi per me è fratello, sorella e madre».

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