La diocesi di Rottenburg-Stuttgart chiede perdono per aver convertito la Natività di Gesù in una performance blasfema

La diocesi di Rottenburg-Stuttgart chiede perdono per aver convertito la Natività di Gesù in una performance blasfema

La Messa di Natale trasmessa dalla chiesa di St. Maria, a Stoccarda, dalla rete pubblica ARD, è diventata un caso di scandalo internazionale dopo aver incluso un’“installazione artistica” sulla nascita di Gesù. Invece della rappresentazione tradizionale del Bambino Dio nel presepe, la trasmissione ha mostrato una performance con una figura adulta in posizione fetale, coperta con un materiale umido e traslucido, presentata come un tentativo di mostrare la “vulnerabilità” dell’Incarnazione. È stata, senza dubbio, una profanazione. Un “mostro viscoso” che deformava il mistero di Betlemme e trasformava la liturgia in uno spettacolo grottesco.

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La diocesi di Rottenburg-Stoccarda ha emesso una scusa formale dopo lo scandalo nazionale provocato da questo evento, ammettendo che sono state ferite sensibilità e riconoscendo le deviazioni liturgiche in una celebrazione adattata “troppo liberamente” per la televisione.

La diocesi si scusa: “sono state offese sensibilità religiose”

Dopo l’ondata di critiche, la diocesi di Rottenburg-Stoccarda ha pubblicato un comunicato in cui riconosce il danno causato. Afferma che il vescovo Klaus Krämer e la direzione diocesana hanno esaminato la reazione pubblica e hanno ammesso che “sono state offese sensibilità religiose”. I responsabili —secondo il testo— “lo rimpiangono profondamente” e assicurano che non intendevano provocare né denigrare verità centrali della fede.

Riconoscimento di deviazioni liturgiche

La diocesi ammette inoltre che la liturgia è stata adattata con eccessiva libertà per il formato televisivo, con deviazioni dall’ordine liturgico, inclusa l’interpretazione di certi ruoli, il linguaggio impiegato e elementi performativi introdotti durante la celebrazione. Il comunicato sostiene che quelle deviazioni “non erano corrette” e che saranno corrette.

Come conseguenza della polemica, la diocesi annuncia che irrigidirà i processi di decisione e approvazione per future celebrazioni televisive. L’obiettivo —affermano— è riflettere la responsabilità della Chiesa e la sensibilità richiesta quando si trasmette il culto su una piattaforma nazionale. L’emittente SWR, legata alla produzione del programma, ha detto di aver ricevuto più di 1.400 commenti, molti dei quali critici.

Un sintomo della crisi liturgica in Germania

In Germania, le tensioni interne su liturgia, dottrina e cultura sono diventate sempre più visibili, e il ricorso a “esperimenti” che suppostamente mirano a essere “comprensibili” o “attuali” ha finito spesso per diluire la reverenza dovuta al sacro. La domanda di fondo rimane: come si presenta Cristo nella liturgia non è un dettaglio estetico, ma una questione che riguarda la fede trasmessa al popolo.

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