Vangelo del giorno 16 gennaio 2026 – Marco 2, 1-12

Prima Lettura

Lettura dal primo libro di Samuele 

1 Samuele 8, 4-7. 10-22

In quei giorni si radunarono tutti gli anziani d’Israele e andarono a Rama da Samuele e gli dissero: «Ecco, tu sei vecchio e i tuoi figli non seguono le tue orme. Ora, dacci un re che ci governi, come hanno tutte le altre nazioni».

Samuele rimase dispiaciuto del fatto che gli avessero chiesto un re per governarli. Allora pregò il Signore ed egli rispose: «Soddisfa il desiderio del popolo, perché non hanno rigettato te, ma me, per non avermi come re».

Samuele riferì al popolo tutte le parole del Signore e disse: «Ecco come vi tratterà il re che vi governerà: prenderà i vostri figli e li impiegherà nei suoi carri e come cavalieri, perché corrono davanti al suo carro; li farà capi di migliaia e capi di cinquecento; li costringerà ad arare i suoi campi e a mietere la sua messe; li metterà a fabbricare armi per la sua guerra e attrezzature per i suoi carri. Prenderà anche le vostre figlie per farle profumiere, cuoche e panettieri. Tollerà i vostri campi, le vostre vigne, i vostri migliori uliveti e li darà ai suoi ministri. Vi prenderà la decima dei vostri campi seminati e delle vostre vigne e la darà ai suoi ministri e ai suoi servi. Vi prenderà i vostri servi e le vostre serve, i vostri migliori buoi e i vostri asini e li impiegherà nei suoi lavori. Vi prenderà la decima dei vostri greggi e voi stessi diventerete suoi schiavi. In quel giorno griderete contro il re che vi siete scelti, ma il Signore non vi risponderà».

Tuttavia il popolo non volle ascoltare Samuele e gridò: «No! Vogliamo un re che ci governi, così saremo noi pure come tutte le altre nazioni. Il nostro re ci governerà e uscirà davanti a noi a combattere le nostre battaglie». Samuele ascoltò tutte le parole del popolo e le riferì al Signore. Il Signore gli disse: «Ascoltali e dia loro un re che li governi».



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Marco

Marco 2, 1-12

Entrato di nuovo a Cafarnao, dopo alcuni giorni si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto, neppure davanti alla porta, ed egli annunciava loro la parola.

Gli portarono un paralitico sorretto da quattro uomini. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove si trovava ed, estratto un telo, calarono il paralitico su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».

Seduti là erano alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?».

Ma Gesù, conosciuti subito i loro pensieri, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Alzati, prendi il tuo letto e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra – disse al paralitico –: Ti ordino, alzati, prendi il tuo letto e va’ a casa tua».

Quello si alzò e, sotto gli occhi di tutti, prese il suo letto e se ne andò. Tutti ne furono stupefatti e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

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