Parolin viaggia in Kuwait: visiterà una moschea e musei islamici

Parolin viaggia in Kuwait: visiterà una moschea e musei islamici

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano, inizia oggi, giovedì 15 gennaio, la sua visita in Kuwait, che si protrarrà fino a domani, venerdì 16. Il programma ufficiale diffuso dalla Segreteria di Stato include visite di cortesia alle autorità civili, una sosta nella Grande Moschea e nel Dar al Athar al Islamiyyah (Museo delle Antichità Islamiche), oltre a due celebrazioni eucaristiche: questo pomeriggio nella concattedrale della Sacra Famiglia per il 65º anniversario della sua consacrazione e domani nella Basilica Minore di Nostra Signora d’Arabia, ad Ahmadi, in occasione della sua elevazione a basilica minore.

Itinerario

La giornata di oggi prevede, in primo luogo, visite di cortesia alle autorità civili del Kuwait. Dopo, Parolin visiterà la Grande Moschea e il Dar al Athar al Islamiyyah, museo dedicato alle antichità islamiche.

Più tardi, è previsto un incontro con il clero e i religiosi e le religiose nella concattedrale della Sacra Famiglia, e la messa nello stesso tempio in occasione del 65º anniversario della sua consacrazione.

Domani, Parolin celebrerà la messa nella Basilica Minore di Nostra Signora d’Arabia, ad Ahmadi, in occasione della sua elevazione a basilica minore.

Una Chiesa minoritaria nel Golfo

Il Kuwait fa parte del Vicariato Apostolico dell’Arabia del Nord, che include anche Bahrain, Qatar e Arabia Saudita. In questi paesi, i cattolici sono una minoranza —in gran parte lavoratori immigrati— e la vita ecclesiale si articola intorno a poche parrocchie e centri pastorali. La presenza del segretario di Stato ha un peso diplomatico e pastorale: rafforza la visibilità della comunità cattolica locale e consolida i canali di relazione con le autorità del paese.

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