Il Papa concede una proroga a Mons. Rifan per 18 mesi per preparare la sua successione

Il Papa concede una proroga a Mons. Rifan per 18 mesi per preparare la sua successione

L’Amministrazione Apostolica Personale San Juan María Vianney (Brasile), nota per il suo legame con la liturgia tradizionale, ha diffuso un comunicato in cui il suo vescovo, monsignor Fernando Arêas Rifan, informa sacerdoti e fedeli che il Papa Leone XIV ha accettato la sua rinuncia presentata al compimento dei 75 anni, ma allo stesso tempo gli ha chiesto di rimanere nella gestione della circoscrizione per diciotto mesi per preparare la sua successione.

Nel testo, Rifan spiega di aver presentato la sua rinuncia conforme al canone 401 il 20 ottobre 2025, e di averla consegnata personalmente al Papa in un’udienza privata il 15 novembre 2025, insieme a documenti sull’orientamento e il funzionamento dell’Amministrazione Apostolica. Racconta inoltre che il Pontefice lo ha ricevuto “molto gentilmente”, lo ha ascoltato e gli ha posto domande concrete sull’identità dottrinale e liturgica della comunità.

Roma conferma la continuità: “Nemmeno si mette in discussione”

Secondo il comunicato, il vescovo è stato ricevuto anche il 17 novembre nel Dicastero per i Vescovi, dove ha assicurato di aver risposto a domande sulla vita liturgica e sul rapporto con la diocesi e i vescovi della regione. Rifan afferma che lì gli è stato trasmesso un messaggio rilevante: la continuità dell’Amministrazione Apostolica sarebbe un punto “pacifico” e che “nemmeno si mette in discussione quello”.

Il vescovo sottolinea che, nel suo incontro con Leone XIV, ha spiegato l’itinerario dottrinale della comunità e la sua adesione al Magistero: conservare la Messa nel rito romano antico, riconoscendo il Papa, il Concilio Vaticano II interpretato secondo il Magistero, e la validità del Novus Ordo quando è celebrato correttamente.

Il Papa chiede del rito attuale e si mostra soddisfatto

Uno dei passaggi più significativi del racconto è la domanda diretta del Papa: se il vescovo celebra anche la Messa secondo il rito attuale. Rifan risponde che nelle sue chiese si celebra il rito antico, ma che quando concelebra con il vescovo diocesano di Campos, Dom Roberto Paz, utilizza il rito di Paolo VI; e che sia lui che i suoi sacerdoti celebrano anche il rito attuale quando sono invitati in diocesi. Secondo il comunicato, il Papa si è mostrato soddisfatto.

Rifan sottolinea ugualmente il buon clima con la diocesi di Campos e con i vescovi della regione, e assicura di aver trasmesso al Papa un messaggio del vescovo diocesano: “qui a Campos tutto va bene, e siamo in pace e in comunione”.

Proroga per preparare il successore: fino a giugno 2027

Il comunicato aggiunge che il Papa gli ha anticipato in un’udienza pubblica del 19 novembre che si sarebbe prolungata la sua permanenza “un po’” per ponderare meglio le cose e, soprattutto, preparare la successione. Successivamente, il 25 novembre, il segretario del Dicastero gli ha comunicato che si è deciso di estendere il suo governo per un anno e otto mesi, approssimativamente fino alla festa di San Pietro e San Paolo del 2027.

La conferma formale è arrivata il 3 dicembre mediante una lettera del Nunzio Apostolico in Brasile, mons. Giambattista Diquattro, in cui si comunica che Leone XIV ha accettato la rinuncia ma chiede a Rifan di rimanere 18 mesi a partire dal suo 75º compleanno, e sollecita “generosità” per continuare “serenamente” alla guida dell’Amministrazione Apostolica.

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