“Io vi dico, non c’è tra i nati da donna profeta più grande di Giovanni…” (Luca 7, 28).
Con queste parole uscite dalla bocca del Verbo Eterno di Dio si incorona San Giovanni Battista come il sommo profeta che prepara tutto per la venuta del Messia. Non fu un uomo qualunque il cugino -nel piano terreno- del Salvatore; è Cristo che lo esalta e lo pone come modello da seguire per tutta la gente. Nelle Sacre Scritture abbiamo una descrizione grafica-visiva di questo profeta come nessun altro. Si descrive cosa mangia, come si veste, la sua fisionomia, le sue abitudini e il suo apostolato. Questo non può passare inosservato, poiché se la Divina Sapienza ha illuminato gli autori dei Santi Vangeli con una conoscenza così precisa, è perché Dio desidera attirare la nostra attenzione con queste particolarità degne di essere imitate. Questo personaggio della Sacra Scrittura ha una forza in così poco tempo che non passa inosservato all’occhio del cristiano devoto. In quest’ordine di idee, a questo grande profeta si conosce, realizza il suo apostolato e viene decapitato in poche pagine; si può dire che tutto accade molto rapidamente, ma non significa che sia superfluo. La Tradizione bimillenaria della Santa Madre Chiesa ha coltivato grande devozione e conoscenza intorno a questo, e si manifesta attraverso l’espansione della pietà popolare dei popoli della Cristianità verso il precursore del Salvatore fin dai tempi immemorabili.
Si può trattare di San Giovanni Battista in modo esteso e ampio, ma torniamo a richiamare alla memoria le prime parole qui citate che provengono direttamente da Gesù Cristo, il quale rende piena giustizia alla sua persona. Noi conosciamo bene la storia della salvezza con tutti gli eventi accaduti prima e dopo la venuta del Nostro Signore Gesù Cristo. Ora, esiste una domanda meramente ipotetica che il presente autore ha considerato da un po’ di tempo per servire come opportunità di apprendimento spirituale per aumentare lo zelo apostolico. Il dubbio suona temerario, ma dice così: Che cosa accadrebbe se San Giovanni Battista avesse fallito? Passiamo a rispondere a questa domanda.
Risposta facile
Diciamo che San Giovanni Battista nasce, cresce fino all’età della maturità intellettuale e si apre la finestra di opportunità che Dio, per mezzo della grazia, gli concede per uscire a realizzare la sua missione così essenziale per la Redenzione. Proprio in quel momento, per qualsiasi motivo, l’uomo scelto dall’Altissimo decide di non procedere, si dedica a qualcos’altro apparentemente pio o si distacca dallo stesso scopo della sua vita. Oh, grazie alla Santissima Trinità che questo non è accaduto, poiché la sola ipotesi causa terrore! Procedendo con la presente teoria, accade che lui vive una vita pia, piena di Dio e cercando sempre di fare giustizia. Tenendo conto di questo, che cosa accadrebbe? Una risposta molto facile: Niente, non accadrebbe niente; il piano della Redenzione si realizzerebbe ugualmente.
L’infinita Sapienza Divina potrebbe disporre di un’altra persona o un altro mezzo per arrivare a compiere la missione affidata. Dio Padre avrebbe rispettato il libero arbitrio di lui, ma forse la sua storia sarebbe stata diversa. È certo che Dio si vale delle avversità, ma questo non significa che sia bene quando una persona abbandona il cammino chiaramente segnato dalla Divina Provvidenza. Con questa risposta abbiamo abbastanza per rispondere al quadro teorico posto.
Lezioni
Benedetto sia il nome del Signore per averci dato un faro di luce e zelo per la casa di Dio come il Battista! Per raggiungere che Dio pronunci parole simili a quelle enunciate su San Giovanni, dobbiamo imitare il suo esempio in proporzione ai nostri doveri di stato. Per poter puntualizzare le qualità degne di seguire, bisogna farsi una domanda diametralmente diversa dalla premessa del presente articolo: Che cosa ha fatto San Giovanni Battista per compiere la sua missione?
La prima cosa che ha fatto è stata compiere la volontà di Dio nella sua vita. Ha fatto esattamente ciò che Dio si aspettava da lui per spianare la via del Messia per mezzo della sua predicazione e apostolato instancabile. Basato su questo, si desprenden le altre caratteristiche della sua persona. La seconda è il suo odio per i rispetti umani; il celebre San Giovanni Maria Vianney ha un intero sermone dedicato ai nefasti rispetti umani, gli stessi essendo così nocivi che li maledice severamente. La terza è la sua totale intransigenza per la verità; questo pilastro del Battista è di vitale rilevanza oggi quando vediamo che varie persone e gruppi cedono davanti a piccole briciole, apparenti aperture o pressione sociale che li guidano a pensare di essere soli. Vedendo l’agguato dei seminatori di zizzania e di coloro che cercavano di comprare la sua lealtà, la umile voce che grida nel deserto si è mantenuta ferma in tutto, persino affrontando l’autorità corrotta dal vizio. La quarta è la sua austerità apostolica, che libera l’anima dagli attaccamenti che diminuiscono un servizio perfetto da offrire alla Santissima Trinità. Non solo un’austerità materiale, ma di un’altra classe di attaccamenti o comodità, motivo per il quale un volume sostanziale di individui chiamati al servizio arduo da Cristo Re rimangono nelle loro amenità confortanti.
Il livello di perniciosità dei nemici della Chiesa ha raggiunto una gravità non vista prima, unito al fatto che si mimetizzano con maggiore astuzia rispetto ad altri tempi. La sottigliezza degli inganni, le manovre audaci, le pantomime fallaci realizzate per addormentare i tiepidi, tutto questo —e altro— costituisce parte degli strumenti del male per fare sì che gli attuali San Giovannis Bautisti falliscano o si scoraggino dalla loro missione. Seguire il corso della vita santificata e fruttuosa del Battista è una ricetta facile per eccellere in santità in questi tempi di crisi. La teoria ipotetica discussa nel presente scritto ci ha servito per fare una riflessione applicabile ai nostri tempi; questa ci può accompagnare lungo il nostro passaggio nella vita, dove ci sforziamo di fare il miglior apostolato possibile per servire Colui del quale non siamo degni di slegare la cinghia del suo sandalo. Chiediamo la sua intercessione costantemente per discernere con coraggio, prudenza e fortezza il corso più adatto delle nostre azioni per sempre dare testimonianza di un cattolico militante e fervente nel suo zelo per la casa di Dio.
