Vangelo del giorno 9 gennaio 2026 – Luca 5, 12-16

Prima Lettura

Lettura della prima lettera dell’apostolo san Giovanni 

1 Giovanni 5, 5-13

Cari figli: Chi è colui che vince il mondo? Solo colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio. Gesù Cristo è colui che è venuto per mezzo dell’acqua e del sangue; egli è venuto, non solo con l’acqua, ma con l’acqua e con il sangue. E lo Spirito è colui che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Pertanto, i testimoni sono tre: lo Spirito, l’acqua e il sangue. E i tre sono d’accordo.

Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è di gran lunga maggiore e questa testimonianza è quella che Dio ha dato riguardo al suo Figlio.

Chi crede nel Figlio di Dio ha in sé questa testimonianza. Chi non crede a Dio, lo fa mentitore, perché non crede alla testimonianza che Dio ha dato riguardo al suo Figlio. E la testimonianza è questa: che Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio, non ha la vita.

A voi, che credete nel nome del Figlio di Dio, ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Luca

Luca 5, 12-16

In quel tempo, mentre Gesù si trovava in una città, venne un lebbroso e, vedendo Gesù, si prostrò con la faccia a terra, dicendo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù stese la mano e lo toccò, dicendo: «Lo voglio. Sii purificato». E subito la lebbra scomparve. Allora Gesù gli ordinò di non dirlo a nessuno e aggiunse: «Va’, mostrati al sacerdote e offri per la tua purificazione quanto Mosè ha prescritto. Questo servirà loro di testimonianza».

E la sua fama si diffondeva sempre di più. Le folle venivano ad ascoltarlo e a essere guarite dalle loro malattie. Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari per pregare.

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