Diversi cardinali hanno sottolineato l’importanza della pace, l’unità e l’ascolto all’inizio di questo mercoledì del concistoro straordinario convocato dal papa Leone XIV, il primo di queste caratteristiche dalla sua elezione. Lo hanno indicato in dichiarazioni al National Catholic Register accedendo alla sessione inaugurale dell’incontro, che si svolge a Roma nei giorni 7 e 8 gennaio.
I partecipanti hanno coinciso nel valutare positivamente la decisione del Papa di riunire il Collegio Cardinalizio in un incontro di due giornate, concepito dal Vaticano come una riunione strettamente consultiva, a porte chiuse, centrata sulla preghiera, la riflessione e il discernimento comune per supportare il Pontefice nel governo della Chiesa universale.
Un incontro centrato su quattro grandi temi
Il concistoro affronta quattro assi principali: il ruolo del Collegio Cardinalizio nel governo del Papa, il futuro della sinodalità, la riforma della Curia romana e questioni generali relative alla liturgia. Le interventi si realizzano principalmente in gruppi di lavoro, che successivamente trasferiscono le loro conclusioni ai moderatori designati.
Nonostante alcune riserve espresse per la vicinanza dell’incontro alla solennità dell’Epifania e per il tempo limitato destinato agli interventi plenari, la maggioranza dei cardinali del mondo ha aderito alla convocazione.
Ascolto e collegialità
Il cardinale Francis Leo, arcivescovo di Toronto, ha descritto il concistoro come “un momento di grazia, di scambio, di approfondimento e di ascolto”, e ha affermato di partecipare con “un cuore aperto”. Sulla stessa linea, il cardinale Jean-Claude Hollerich, del Lussemburgo, ha evidenziato che la priorità deve essere ascoltarsi a vicenda e che, dopo quel processo, spetta al Papa prendere le decisioni.
Hollerich ha inoltre señalado che, dopo la scomparsa del cosiddetto C9 —il consiglio di nove cardinali che consigliava il Papa durante il pontificato precedente—, potrebbe essere opportuno recuperare qualche organo consultivo stabile con rappresentanza di tutti i continenti.
Pace, liturgia e sinodalità
Il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, ha indicato che le conversazioni si concentreranno presumibilmente sul Vangelo, la liturgia e la continuità del cammino sinodale. Ha sottolineato che la sua principale preoccupazione personale è la pace nel mondo e che l’obiettivo è avanzare verso applicazioni più pratiche di documenti come Evangelii gaudium e Praedicate Evangelium.
Riguardo alle questioni liturgiche, alcuni cardinali hanno señalado che il tema del rito romano tradizionale potrebbe emergere nelle conversazioni, sebbene con approcci diversi. In generale, le dichiarazioni raccolte riflettono un clima di dialogo e di scambio prudente, senza aspettative immediate di decisioni concrete.
Un gesto di consultazione all’inizio del pontificato
I cardinali hanno coinciso nel valutare il concistoro come un gesto significativo di consultazione all’inizio del pontificato. Per diversi di loro, il fatto che il Papa abbia riunito l’intero Collegio Cardinalizio pochi mesi dopo la sua elezione facilita la conoscenza reciproca e rafforza la dimensione collegiale del ministero petrino.
Il concistoro continuerà questo giovedì con nuove sessioni di lavoro e dialogo tra i cardinali.
