Vangelo del giorno 5 gennaio 2026 – Matteo 4, 12-17

Prima Lettura

Lettura della prima lettera dell’apostolo san Giovanni

1 Gv 3, 22–4, 6

Cari figli: Poiché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito, certamente otterremo da lui tutto ciò che gli chiediamo. Ora, questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo, Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: lo Spirito che ci ha dato.

Fratelli miei, non lasciatevi portare da ogni sorta di spirito, ma esaminateli per vedere se vengono da Dio, perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo. In questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne è da Dio. Ogni spirito che non riconosce Gesù non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo. Di lui avete udito che deve venire; ora già è nel mondo.

Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto i falsi profeti, perché più grande è colui che è in voi di colui che è nel mondo. Essi sono dal mondo, per questo parlano secondo il mondo e il mondo li ascolta. Noi invece siamo da Dio; chi conosce Dio ci ascolta, chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.



Vangelo

Lettura del santo vangelo secondo san Matteo

Mt 4, 12-17. 23-25

All’udire che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò in Galilea, e, lasciato Nazaret, andò ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nei territori di Zabulon e di Nèftali, perché si compisse quanto fu annunciato dal profeta Isaia:

Territorio di Zabulon e di Nèftali, verso il mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo che giace nelle tenebre ha visto una grande luce, su quelli che giacevano in regione e ombra di morte la luce si è levata.

Da allora Gesù cominciò a predicare e diceva: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità tra la gente.

La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati afflitti da varie malattie e sofferenze, demoniaci, epilettici e paralitici, ed egli li guariva. Lo seguivano folle numerose dalla Galilea, dalla Decapoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e dalla Transgiordania.

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