Il Vaticano ha avviato formalmente i preparativi per un viaggio del Papa Leone XIV in Spagna nel 2026. Secondo quanto riportato da Europa Press, la Segreteria di Stato ha convocato la presidenza della Conferenza Episcopale Spagnola a una riunione a Roma con l’obiettivo di iniziare a progettare l’itinerario della visita, la cui realizzazione è data per praticamente certa.
L’incontro avrà luogo il 9 gennaio e vedrà la presenza dei cardinali Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona, e José Cobo, arcivescovo di Madrid, nonché del presidente dei vescovi spagnoli, Luis Argüello. L’appuntamento si terrà immediatamente dopo il primo concistoro straordinario convocato da Leone XIV dall’inizio del suo pontificato.
Madrid e Barcellona, tappe assicurate
Secondo le informazioni, Madrid e Barcellona figurano come le due tappe principali del viaggio. A Barcellona, la visita sarebbe legata al centenario della morte di Antoni Gaudí, che si commemora il 10 giugno 2026, e alla conclusione della Torre di Gesù della Sagrada Família, che renderà il tempio il più alto del mondo cattolico.
Madrid ospiterebbe gli atti di carattere istituzionale tipici dei viaggi papali, inclusi un incontro con il re Filippo VI e con il presidente del Governo, nonché riunioni con il clero, i seminaristi e i giovani. È anche prevista una possibile visita alla sede della Conferenza Episcopale Spagnola, che celebrerà nel 2026 il suo 60º anniversario.
Un viaggio con possibili estensioni territoriali
Oltre alle due grandi capitali, Vida Nueva anticipa che le gestioni in corso puntano alla possibilità di un viaggio con diverse tappe, a seconda della durata finale dell’agenda. Tra le destinazioni in esame figurano Toledo, in occasione dell’ottavo centenario della sua cattedrale; Segovia, nel quadro del giubileo per san Giovanni della Croce; e Mayorga de Campos, centro delle celebrazioni per Santo Toribio de Mogrovejo, evangelizzatore del Perù.
Non si esclude nemmeno uno spostamento alle Canarie, riprendendo una proposta già considerata durante il pontificato di Francesco, con l’obiettivo di visibilizzare la crisi migratoria al confine sud dell’Europa.
Un formato di viaggio ampio, alla luce delle gestioni
Il modo in cui si stanno sviluppando le gestioni suggerisce che Leone XIV potrebbe optare per un formato di viaggio ampio, simile al suo recente spostamento in Turchia e Libano, dove ha combinato tappe istituzionali con visite pastorali di forte carica simbolica.
Se si conferma questa dinamica, il viaggio in Spagna potrebbe trasformarsi in una visita prolifica e territorialmente diversificata, più vicina ai grandi itinerari del pontificato di san Giovanni Paolo II che ai viaggi brevi e concentrati dei suoi immediati predecessori. La convocazione precoce dei responsabili ecclesiali e l’ampiezza degli scenari contemplati rafforzano questa impressione.
Un progetto che entra in fase operativa
Lo stesso Leone XIV aveva già manifestato pubblicamente la sua disponibilità a viaggiare in Spagna, affermando che gli inviti non mancano e che c’era “più che speranza” che il viaggio si concretizzasse. La riunione convocata ora dalla Segreteria di Stato conferma che il progetto è entrato in una fase operativa, in attesa di date ufficiali e di un programma definitivo.
