Nel quadro della mobilitazione agricola che da giorni tiene bloccata l’autostrada A64, nel sud della Francia, un gruppo di agricoltori ha deciso di celebrare la Messa di Natale proprio sul luogo della protesta, rimanendo sulla strada durante la notte del 24 dicembre invece di tornare alle loro case.
L’iniziativa ha avuto luogo a Carbonne, a sud di Tolosa, e anche a Briscous, dove i partecipanti al movimento —noti come gli Ultras de l’A64— hanno installato tende provvisorie per ripararsi dal freddo e hanno organizzato lì la cena della Vigilia. I cibi, donati da vicini e simpatizzanti, includevano prodotti tradizionali come ostriche, cappone, foie gras e dolci natalizi. L’eccesso è stato consegnato successivamente ad associazioni benefiche.
Una Messa in condizioni eccezionali
Nella notte del 24 dicembre è stata celebrata una Messa della Natività sotto una grande tenda installata sull’asfalto, con un altare disposto in modo provvisorio e senza altro contesto che quello della stessa autostrada. A Briscous, la celebrazione è stata presieduta da don Vincent Morandi, sacerdote di Biarritz, che è accorso su richiesta degli agricoltori mobilitati.
Le celebrazioni liturgiche si sono svolte con i testi, i canti e le preghiere propri del Natale, in un contesto insolito, segnato da una protesta sociale che non è stata interrotta nemmeno nella notte della nascita di Cristo.
Lo sfondo del conflitto agricolo
Gli agricoltori mobilitati protestano contro la gestione governativa della dermatosi nodulare contagiosa, una malattia bovina che, secondo le loro denunce, sta sendo affrontata mediante politiche di macellazione di massa del bestiame che minacciano la sostenibilità di molte aziende.
Giorni prima, il vescovo di Bayonne, Lescar e Oloron, monsignor Marc Aillet, aveva manifestato pubblicamente il suo sostegno agli agricoltori. In un comunicato datato 15 dicembre, il prelato ha denunciato le conseguenze umane e sociali di queste misure, ha difeso alternative come la macellazione selettiva e la vaccinazione preventiva, e ha inoltre allertato su altri fattori di pressione sul mondo rurale, come l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur. Il vescovo ha inquadrato la crisi agricola in una questione di dignità umana, giustizia sociale e bene comune, ricordando gli alti tassi di povertà e suicidio nel settore.
Un contrasto con altri usi liturgici recenti
La celebrazione di questa Messa all’aperto e in un contesto di protesta contrasta con altri episodi recenti noti nell’ambito ecclesiale, come il caso di una Messa di Natale celebrata con animali all’interno del presbiterio in una parrocchia a Boadilla (Spagna). Nel caso francese, sebbene si tratti di un ambiente straordinario, la liturgia si è svolta senza elementi estranei all’altare né interferenze improprie, adattandosi alle circostanze senza alterare il carattere sacro del rito, mantenendo gli animali al lato del presbiterio.
La Vigilia vissuta sull’A64 rimarrà come un episodio singolare: un Natale celebrato lontano dai templi e dalle case, in mezzo a una protesta che i suoi protagonisti considerano vitale per la loro sopravvivenza.
@ladepechedumidi Un prêtre a improvisé une messe de Noël sur l’autoroute A64, que les agriculteurs bloquent depuis le 12 décembre contre la politique gouvernementale de gestion de la dermatose bovine. La cérémonie a reuni environ 500 personnes. #noel #agriculture #insolite #apprendresurtiktok #manifestation