La Conferenza Episcopale dell’India (CBCI) ha espresso la sua profonda angoscia e una ferma condanna di fronte a ciò che qualifica come un “allarmante aumento” di attacchi e atti di violenza contro i cristiani in diversi Stati del paese durante il periodo natalizio.
In una dichiarazione, i vescovi denunciano episodi selettivi diretti in particolare contro cori natalizi pacifici e fedeli riuniti nelle chiese per pregare, avvertendo che questi fatti minano gravemente le garanzie costituzionali di libertà religiosa e il diritto di praticare il culto senza timore.
La CBCI si è dichiarata particolarmente sconvolta da un video diffuso sui social media da Jabalpur (Madhya Pradesh), in cui si osserva come una donna con disabilità visiva che partecipava a un programma natalizio sia stata insultata pubblicamente e molestata fisicamente. Secondo i vescovi, i fatti sarebbero stati protagonisti di Anju Bhargava, vicepresidente locale del Bharatiya Janata Party (BJP), insieme a gruppi che hanno interrotto le celebrazioni natalizie.
Di fronte alla gravità del caso, la Conferenza Episcopale ha richiesto l’espulsione immediata di Bhargava dal BJP e ha condannato anche la diffusione di manifesti di odio in Chhattisgarh, che convocavano un bandh (protesta pubblica) il 24 dicembre contro i cristiani, con il conseguente rischio di esacerbare tensioni e fomentare la violenza.
I vescovi hanno chiesto ai governi statali e all’Esecutivo centrale di adottare misure urgenti e visibili contro persone e organizzazioni che promuovono l’odio, e hanno sollecitato il ministro dell’Interno, Amit Shah, a garantire l’applicazione rigorosa della legge e la protezione delle comunità cristiane, affinché il Natale possa essere celebrato in un clima di pace e sicurezza.
Attacchi in Kerala e arresti
In Kerala, la polizia ha arrestato un giovane di 24 anni, identificato come Ashwin Raj, legato al Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS) e al BJP, accusato di aver aggredito un gruppo di bambini che cantavano inni natalizi nel distretto di Palakkad. Secondo la denuncia, l’aggressore ha minacciato i minori, ne ha colpiti due e ha distrutto un tamburo utilizzato durante i canti.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica 21 dicembre, quando un gruppo di dieci studenti percorreva la zona interpretando canzoni natalizie. Dopo l’attacco, i bambini, visibilmente terrorizzati, si sono recati con le loro famiglie in commissariato. L’arrestato rimane in custodia cautelare, accusato ai sensi della Sezione 308 del Bharatiya Nyay Sanhita, il nuovo Codice Penale indiano.
Pressioni contro le celebrazioni natalizie
Il ministro dell’Istruzione del Kerala, V. Sivankutty, ha denunciato inoltre che diverse celebrazioni natalizie scolastiche sono state cancellate presumibilmente a causa di pressioni da parte di gruppi indù di estrema destra legati al RSS. Secondo quanto riportato da The Times of India, alcune scuole avrebbero persino raccolto contributi prima di annullare gli eventi, il che ha provocato proteste dei genitori e denunce formali alle autorità.
Sivankutty ha accusato il RSS e le sue organizzazioni affiliate di tentare di espellere le pratiche religiose di cristiani e musulmani dalla vita culturale del Kerala e di cercare di replicare un modello di emarginazione delle minoranze osservato in altre regioni del paese. Ha assicurato, tuttavia, che ogni tentativo di divisione o incitamento all’odio sarà respinto con fermezza.
Fonte: Asia News
