Una giovane conversa chiede al Papa maggiore chiarezza dottrinale e fermezza di fronte agli abusi all'interno della Chiesa

Una giovane conversa chiede al Papa maggiore chiarezza dottrinale e fermezza di fronte agli abusi all'interno della Chiesa

Laura, una giovane cattolica statunitense, ha pubblicato un video che è diventato virale sui social media, in cui rivolge un messaggio diretto al Papa Leone XIV, chiedendogli maggiore chiarezza dottrinale e fermezza di fronte a ciò che considera gravi deviazioni all’interno della Chiesa. Laura, che si è convertita dal buddismo al cattolicesimo nel 2018, inizia il suo intervento affermando di parlare “per amore della verità” e appellandosi al Papa come “rappresentante di Cristo sulla Terra”.

Critiche all’ordinazione delle donne e avvertimento contro “falsi pastori”

La giovane sostiene che “non è nella legge di Dio ordinare donne come diaconi o sacerdoti”, ed esorta il Papa a correggere coloro che promuovono quella tesi. Li definisce come “falsi pastori, lupi con pelle di pecora” che, secondo lei, mettono a rischio la salvezza dei fedeli. “Non puoi essere passivo di fronte al peccato”, avverte.

Laura critica duramente la recente nomina di Cristiana Perrella come presidente della Pontificia Accademia di Belle Arti, sostenendo che l’artista ha promosso esposizioni con contenuti omoerotici e sadomasochisti. Menziona in particolare la mostra “Nudes” del 2020, con opere del fotografo Ren Hang. Secondo Laura, quel profilo artistico “non dovrebbe avere spazio nel campo dell’arte sacra”.

Rimproveri per incontri con figure controverse

La giovane si riferisce anche all’incontro del Papa con Suor Lucía Caram, che descrive come promotrice di posizioni contrarie alla dottrina cattolica in materia di aborto, morale sessuale e mariologia. “Che tipo di cattolico non crede nell’inferno?”, chiede, esprimendo il suo desiderio che il Santo Padre la esortasse alla conversione.

Su un piano simile, denuncia la celebrazione di messe o attività ecclesiali legate all’attivismo LGBT, menzionando il caso del vescovo ausiliario di San Diego, Ramón Bejarano, e l’intervento dell’attivista Nicole Murray-Ramírez durante una messa. Critica inoltre il gesuita James Martin, a cui un giornalista omosessuale ha pubblicamente ringraziato di averlo accompagnato a ricevere i sacramenti insieme al suo partner.

Laura sostiene che coloro che vivono pubblicamente in contraddizione con la morale cattolica “non possono ricevere l’Eucaristia”, e chiede esplicitamente la scomunica del P. Martin.

Segnalazione su immigrazione e priorità morali

La giovane affronta anche altri temi, come il cambiamento climatico, affermando che “il peccato sarà il vero distruttore dell’umanità”. Sull’immigrazione, afferma che il Papa non starebbe considerando la sofferenza delle famiglie colpite da crimini commessi da persone che –secondo lei– non desiderano integrarsi.

Richiamo all’unità reale e rifiuto della confusione

Laura rimprovera al Papa che parla di sinodalità, ma “senza unire realmente i fedeli”, e gli chiede: “Smetti di essere confuso. Smetti di essere astratto. Questo è falsa compassione”. Lo esorta a non promuovere “agende politiche” e a correggere coloro che mettono a rischio la fede degli altri.

Difesa del titolo mariano “Corredentrice”

Nella parte finale del video, Laura critica la recente dichiarazione vaticana che ha considerato inappropriato il titolo di “Co-Redentrice” per la Vergine Maria. Afferma che Maria intercede costantemente davanti a Dio per l’umanità ed esorta: “Non banalizzare la nostra fede per coloro che non hanno interesse in essa”.

La giovane conclude ricordando al Papa la sua vocazione universale alla santità: “San Giovanni Paolo II è santo. Tu sei chiamato a essere santo”. E aggiunge: “Fai cose più grandi. Fai cose sante, nel nome di Dio. Non pensare come il mondo. Scopri la volontà del Figlio di Dio”.

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