Il Papa Leone XIV ha nominato due nuovi alti funzionari nella Segreteria di Stato, consolidando così la sua squadra diplomatica senza introdurre cambiamenti drastici nella struttura ereditata dal pontificato precedente. Gli eletti provengono da Nigeria e Romania, il che sottolinea la dimensione internazionale —e sempre meno europea— del personale che occupa posizioni di responsabilità in Vaticano.
Mons. Anthony Onyemuche Ekpo, Consigliere per gli Affari Generali
Il Santo Padre ha designato come Consigliere per gli Affari Generali Mons. Anthony Onyemuche Ekpo, fino ad ora Sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
Secondo il Bollettino della Santa Sede, Mons. Ekpo è nato a Umudike (Nigeria) il 24 settembre 1981. È stato ordinato sacerdote il 30 luglio 2011 e incardinato nella diocesi di Umuahia. È laureato in Teologia Sistematica e Diritto Canonico.
È entrato al servizio della Santa Sede il 5 settembre 2016 come ufficiale della Sezione per gli Affari Generali. Ad aprile 2023 è stato nominato Sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale.
Tra le lingue che padroneggia vi sono igbo, inglese, italiano e francese, il che rafforza il suo profilo internazionale in un incarico che richiede un interlocuzione costante con organismi interni ed esterni.
Mons. Mihăiţă Blaj, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati
Il Papa ha anche nominato Mons. Mihăiţă Blaj come Sottosegretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, un’area chiave della diplomazia pontificia.
Mons. Blaj è nato a Gherăeşti (Romania) il 7 ottobre 1978 ed è stato ordinato sacerdote il 29 giugno 2004 per la diocesi di Iaşi. È laureato in Teologia e fa parte del servizio diplomatico della Santa Sede dal 2012.
La sua carriera diplomatica include destinazioni in Ecuador, Georgia e Ciad, prima di essere trasferito alla Sezione per i Rapporti con gli Stati il 4 gennaio 2022. Il Vaticano informa che parla italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco, un profilo linguistico particolarmente utile per un posto di carattere multilaterale.
Con questa nomina diventa uno dei rumeni con maggiore responsabilità all’interno del corpo diplomatico vaticano.
Nomine discrete e continuità strutturale
I profili scelti confermano che Leone XIV sta rinnovando la sua squadra gradualmente, senza toccare per ora i incarichi di maggiore peso politico o dottrinale. I cambiamenti si concentrano su livelli tecnici e operativi, essenziali per il funzionamento quotidiano della Segreteria di Stato ma senza impatto diretto sull’orientamento generale del pontificato.
In questo senso, l’amministrazione vaticana rimane —nella sua colonna vertebrale— quella configurata durante il pontificato precedente, in attesa di movimenti più significativi che definiscano l’impronta personale di Leone XIV.