Centinaia di cattolici pregano il rosario nel Valle de los Caídos e annunciano nuova convocazione per il 23 novembre

Centinaia di cattolici pregano il rosario nel Valle de los Caídos e annunciano nuova convocazione per il 23 novembre

La scorsa domenica 16 novembre, diverse centinaia di fedeli si sono recati al Valle de los Caídos per recitare il rosario in difesa della basilica, della comunità benedettina e dell’inviolabilità dei templi. L’evento, convocato spontaneamente dai laici, ha riunito cattolici provenienti da diversi punti della Spagna, che hanno pregato davanti alla Croce e all’immagine della Vergine della Pietà.

La convocazione si è diffusa principalmente sui social network e, secondo i presenti, la partecipazione ha superato di gran lunga le aspettative. Molti dei partecipanti avevano assistito alla messa precedente delle 11:00 prima di spostarsi nella spianata per la recita pubblica del rosario.

“Nessuna associazione lo ha organizzato: questa iniziativa nasce dai fedeli”

In una dichiarazione diffusa dopo l’evento, José Andrés Calderón, uno dei convocanti, ha spiegato che l’iniziativa non proviene da nessuna piattaforma, collettivo né associazione, ma da cattolici privati: “Il rosario della scorsa domenica non è stato organizzato né promosso da nessuna organizzazione. Siamo stati cattolici comuni a decidere di lanciare un appello a tutti gli spagnoli”, afferma in una nota chiarificatrice sul suo account X.

Calderón sottolinea che l’intenzione è pregare per la Spagna, per la Chiesa e per la difesa del Valle di fronte alle minacce di “profanazione” e alla pressione politica sulla basilica e sulla comunità benedettina. Si è pregato anche per il Papa Leone XIV e il Collegio Cardinalizio, ricordando che i concordati firmati dalla Santa Sede riconoscono l’inviolabilità dei templi in Spagna.

Tensione agli accessi: chiusura delle entrate e multe ai fedeli

La giornata è stata segnata da incidenti che hanno generato malcontento tra i partecipanti. Secondo la dichiarazione, Patrimonio Nacional e agenti della Guardia Civil hanno impedito l’ingresso al recinto dalle 11:00, lasciando decine di auto fuori dal Valle. Diversi fedeli hanno denunciato di aver ricevuto multe e la decurtazione di punti dalla patente per aver tentato di accedere al luogo per assistere alla Messa o recitare il rosario.

L’organizzatore ha qualificato la situazione come “deplorevole” e ha denunciato che molti cattolici sono stati trattati come infrattori semplicemente per voler pregare in un recinto sacro. Nonostante ciò, evidenzia che i fedeli hanno mantenuto la calma e il silenzio proprio dell’atto religioso.

Il comunicato della comunità benedettina: “Il rosario non può essere usato per altro fine”

Nei giorni precedenti l’evento, la comunità benedettina del Valle de los Caídos ha emesso un comunicato rivolto “ai fedeli e agli organizzatori”, in cui chiariva che la concentrazione annunciata per il 16 novembre non era stata autorizzata dall’abbazia. I monaci ricordavano che, secondo la consuetudine della basilica, il santo rosario si recita ogni domenica alle 10:30, prima della messa delle 11:00, e che dopo la messa delle 13:00 si espone il Santissimo per l’adorazione eucaristica.

La comunità chiedeva “encarecidamente” che i fedeli si astenessero dall’occupare l’ingresso esterno del tempio, affermando che il rosario “non può essere utilizzato con altro fine che non sia la gloria di Dio e la salvezza delle anime”. Allo stesso tempo, invitava tutti a unirsi alla preghiera del rosario all’interno della basilica e all’adorazione eucaristica abituale delle domeniche.

Calderón ha espresso il suo sconcerto di fronte al comunicato e ha lamentato che l’abbazia non emetta comunicati simili quando il Valle ha subito azioni di carattere politico o quando la sua integrità è stata violata da atti radicali. Questa critica, sostiene, nasce dalla preoccupazione di numerosi cattolici che percepiscono che la difesa del Valle ricade oggi principalmente sui laici.

Una nuova convocazione per il 23 novembre

Dopo la massiccia partecipazione del 16 novembre, gli organizzatori —di nuovo, cattolici privati senza struttura associativa— hanno convocato un nuovo rosario la domenica 23 novembre. L’appuntamento sarà alle 12:15 nella spianata della basilica, dopo la messa delle 11:00, secondo l’annuncio diffuso sui social network.

L’appello insiste sul fatto che la difesa del Valle de los Caídos è una responsabilità spirituale dei cattolici, non un atto partigiano. Per i suoi promotori, solo la preghiera perseverante e visibile sarà in grado di proteggere un recinto che considerano sacro e oggi minacciato da decisioni politiche che ne colpiscono l’identità e la libertà religiosa.

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