Attivisti trans ringraziano il Vaticano per la sua partecipazione al pranzo del Giubileo dei Poveri

Attivisti trans ringraziano il Vaticano per la sua partecipazione al pranzo del Giubileo dei Poveri

La scorsa domenica 16 novembre, in coincidenza con la celebrazione del Giubileo dei Poveri e della IX Giornata Mondiale dei Poveri, circa 50 persone identificate come “transgender”, inclusi diversi attivisti, hanno partecipato al pranzo nell’Aula Paolo VI in Vaticano insieme ad altre persone senza fissa dimora, migranti, anziani e gruppi considerati vulnerabili.

Secondo le informazioni raccolte da LifeSiteNews, il papa Leone XIV non ha invitato specificamente questi gruppi, poiché le oltre 1.300 biglietti sono stati distribuiti da varie parrocchie e organizzazioni legate all’assistenza sociale.

Ringraziamenti di attivisti e del sacerdote Andrea Conocchia

Tra i partecipanti c’era il sacerdote italiano Andrea Conocchia, noto per il suo accompagnamento di gruppi LGBT e per incontri precedenti con papa Francesco durante il suo pontificato. Conocchia ha espresso la sua gratitudine per il pranzo e lo ha qualificato come “un segno di apertura, attenzione e vicinanza” verso coloro che si identificano come parte del collettivo LGBT. Ha affermato che iniziative di questo tipo possono favorire “camminare insieme” all’interno della comunità ecclesiale.

Alcuni degli attivisti presenti —tra cui “Alessia Nobile”, figura mediatica all’interno del movimento trans italiano— hanno ringraziato per aver potuto partecipare al pranzo, indicando che per loro è stato un gesto di accoglienza. Nobile ha consegnato una lettera a papa Leone XIV, che —secondo la testimonianza raccolta da LifeSiteNews— avrebbe risposto con un sorriso.

Polemiche precedenti su incontri simili

Durante il pontificato di Francesco, Conocchia ha condotto in più occasioni persone identificate come “transgender” a incontri privati o pranzi in Vaticano. A un pranzo del 2023, un uomo che aveva “transizionato” per apparire come una bambina preadolescente è stato persino collocato di fronte a papa Francesco.

Leone XIV, per il momento, non ha commentato pubblicamente questi episodi, sebbene alcuni media progressisti abbiano indicato che il Pontefice ha “snobbato” gli attivisti non collocandoli al tavolo principale, come era accaduto in incontri precedenti con Francesco. Tuttavia, il cardinale Konrad Krajewski, limosniere pontificio e organizzatore dell’evento, ha negato qualsiasi snobismo e ha spiegato che i posti accanto al papa sono stati assegnati casualmente a fedeli poveri che avevano partecipato in precedenza alla messa. Ha aggiunto che alcuni degli attivisti sono arrivati in ritardo e per questo non hanno ricevuto biglietti specifici.

Continuità con l’approccio di Francesco secondo Conocchia

Conocchia ha dichiarato recentemente al National Catholic Reporter che si aspetta che Leone XIV continui la linea di “apertura pastorale” verso persone identificate come trans che, secondo lui, ha caratterizzato il pontificato di Francesco. La sua partecipazione al pranzo del Giubileo e la sua presenza alla controversa “pellegrinazione LGBT” di settembre —promossa dal gruppo italiano La Tenda di Gionata e dalla rete Outreach del padre James Martin— alimentano questa percezione tra i settori progressisti.

Mentre alcuni attivisti hanno espresso una certa delusione per non essere stati collocati accanto al Pontefice, altri hanno insistito sul fatto che il gesto del Vaticano dimostra che la Chiesa “non chiuderà la porta” aperta durante il pontificato precedente. “Leone XIV è diverso da Francesco, ma il suo cuore è aperto a noi”, ha affermato uno dei partecipanti intervistati.

La Chiesa cattolica ha reiterato in numerose occasioni il suo rifiuto della ideologia di genere e del transgenderismo, indicando che si tratta di una concezione contraria alla natura umana.

Dal Vaticano, la Limosineria Apostolica si è limitata a sottolineare che il pranzo del Giubileo dei Poveri è destinato a persone in situazione di vulnerabilità, senza distinzione ideologica o identitaria, e che gli inviti vengono distribuiti attraverso enti caritativi senza selezione tematica.

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