I vertici della CEE si riuniscono con Leone XIV per affrontare la situazione della Chiesa in Spagna

I vertici della CEE si riuniscono con Leone XIV per affrontare la situazione della Chiesa in Spagna

La Commissione Esecutiva della Conferenza Episcopale Spagnola è stata ricevuta questa mattina, 17 novembre, dal papa Leone XIV in un incontro che è durato quasi un’ora. Secondo quanto ha spiegato Mons. Luis Argüello, arcivescovo di Valladolid e presidente della CEE, la riunione si è svolta in un clima di “gioia e gratitudine”, dopo che la richiesta di udienza è stata presentata in seguito al suo insediamento a maggio e confermata all’inizio del presente corso 2025/2026.

Durante la visita, i vescovi hanno consegnato al Santo Padre un’edizione speciale della Bibbia, due numeri recenti della rivista Ecclesia —quelli dedicati all’esortazione Dilexi te e all’elezione di Leone XIV—, nonché un donativo “per la carità del Papa”.

La Chiesa spagnola presenta le sue sfide e i suoi progressi

Mons. Argüello ha indicato che l’incontro ha permesso di passare in rassegna “i vari momenti che vive la Chiesa in Spagna”: la necessità di annunciare il Vangelo in una società secolarizzata; le sfide dell’iniziazione cristiana; la situazione della vita consacrata e del clero; la crescente diversità nelle parrocchie a causa dell’arrivo degli immigrati; e il lavoro in prevenzione, formazione e riparazione delle vittime di abusi.

Abbiamo potuto commentare anche tutto ciò che la Chiesa Spagnola sta già facendo dall’impulso della Santa Sede nella relazione con la prevenzione, con la formazione e con la riparazione delle vittime di abusi in quel piano che noi chiamiamo PRIVA e che ha dato luogo inoltre all’esistenza di una commissione di riparazione, che grazie a Dio, noi crediamo stia assistendo le vittime che si avvicinano in modo soddisfacente, ha dichiarato Argüello.

Riguardo a quest’ultimo punto, il presidente della CEE ha assicurato inoltre che l’approccio spagnolo ha ricevuto recentemente una valutazione positiva da parte della Santa Sede durante l’incontro di ottobre con gli uffici diocesani di protezione dei minori.

Possibile viaggio del papa Leone XIV in Spagna

Uno dei temi più attesi era la possibile visita del Papa. Argüello ha confermato che la CEE è uscita “piena di speranza”, sebbene abbia ricordato che la conferma di un viaggio spetta esclusivamente alla Santa Sede. Leone XIV, ha aggiunto, “conosce bene la Spagna” e ha mostrato interesse per i segni di rinnovamento spirituale tra i giovani, come l’aumento dei “ritiri di impatto”, l’incremento dei battesimi di adulti e la crescita nel numero di seminaristi.

I vescovi hanno proposto diverse possibili motivazioni per un viaggio papale: la questione migratoria nelle Canarie; il centenario della canonizzazione di San Giovanni della Croce; la culminazione della Sagrada Família e la possibile beatificazione di Gaudí; nonché i giubilei locali, come quello di Santo Toribio de Mogrovejo nella diocesi di Valladolid.

La questione degli abusi e il caso del vescovo di Cadice

La CEE ha reiterato davanti al Papa il suo impegno per la riparazione delle vittime di abusi in casi prescritti o quando l’accusato è deceduto. Argüello ha affermato che questo “cammino sta funzionando” e che è stato “confermato” dalla Santa Sede.

Riguardo alla situazione di Mons. Rafael Zornoza, vescovo di Cadice, ha spiegato che esiste un’indagine aperta da quindici giorni per verificare la veridicità delle denunce. Ha ricordato che la Chiesa deve rispettare simultaneamente “il diritto di qualsiasi vittima di essere ascoltata e il diritto alla presunzione di innocenza”, tanto più quando nel percorso civile il caso è prescritto.

Leggi anche: Ultimo giorno di Zornoza come vescovo di Cadice

Riguardo alla possibile rinuncia di Mons. Zornoza, Argüello ha indicato che potrebbe essere accettata “prossimamente”, sebbene la Santa Sede non abbia comunicato né data né modalità.

Incontro precedente con il cardinale Parolin

Prima dell’udienza con Leone XIV, la delegazione spagnola ha tenuto una riunione con il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin. Mons. Argüello ha evidenziato in particolare questo gesto, poiché il porporato era arrivato a Roma alle quattro e mezza del mattino proveniente dal Benin e, nonostante ciò, ha voluto riceverli.

Nell’incontro, Parolin ha ricordato le sue recenti conversazioni con il ministro della Giustizia spagnolo e ha trasmesso ai vescovi i temi trattati nel suo breve incontro con il presidente Pedro Sánchez durante la COP30 in Brasile. A partire da questa conversazione, la CEE ha esposto al Segretario di Stato le questioni che rimangono aperte nelle relazioni Chiesa-Stato e che richiedono un seguito nei prossimi mesi.

Ma al di là della cortesia diplomatica, la questione di fondo rimane la stessa: cosa sta negoziando esattamente la Santa Sede con il Governo spagnolo e perché non si informa con chiarezza?

Una delle questioni più sensibili è, precisamente, il processo di “risignificazione” della Valle de los Caídos. Il Governo sta da tempo premendo per privare la comunità benedettina della sua presenza e ridefinire il senso religioso del luogo. I movimenti recenti —incluso il relevo del priore Santiago Cantera e l’approvazione dei piani per il nuovo progetto— hanno generato sospetti tra i fedeli, che vedono segni di concessioni continue senza spiegazioni pubbliche.

In questo contesto, la riunione con Parolin e con Leone XIV riapre di nuovo la domanda che molti di noi ci poniamo senza ottenere risposta: quando conosceremo i contenuti reali degli accordi tra il Governo, la Chiesa spagnola e la Santa Sede sulla Valle de los Caídos?

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