La Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB) ha iniziato questo lunedì 10 novembre la sua Assemblea Plenaria d’Autunno a Baltimora, dove i prelati eleggeranno il loro nuovo presidente e vicepresidente per i prossimi tre anni, sostituendo l’arcivescovo Timothy P. Broglio —ordinario militare e attuale presidente— e l’arcivescovo William E. Lori, vicepresidente uscente e arcivescovo di Baltimora.
Dieci candidati per guidare la conferenza episcopale
La USCCB ha reso nota la lista dei dieci candidati proposti dagli stessi vescovi, tra i quali si eleggeranno il nuovo presidente e vicepresidente:
-
Mons. Robert E. Barron, diocesi di Winona-Rochester
-
Mons. Paul S. Coakley, arcidiocesi di Oklahoma City
-
Mons. Daniel E. Flores, diocesi di Brownsville
-
Mons. Richard G. Henning, arcidiocesi di Boston
-
Mons. David J. Malloy, diocesi di Rockford
-
Mons. Nelson J. Pérez, arcidiocesi di Filadelfia
-
Mons. Kevin C. Rhoades, diocesi di Fort Wayne-South Bend
-
Mons. Alexander K. Sample, arcidiocesi di Portland (Oregon)
-
Mons. Charles C. Thompson, arcidiocesi di Indianapolis
-
Mons. Edward J. Weisenburger, arcidiocesi di Detroit
L’elezione si svolgerà per maggioranza assoluta tra i membri con diritto di voto. Se nessun candidato ottiene più del 50% nel primo turno, si effettuerà un secondo voto e, in caso di persistente pareggio, un terzo tra i due con il maggior numero di voti. Prima si eleggerà il presidente e, successivamente, il vicepresidente tra i nove rimanenti.
Rinnovo nelle commissioni episcopali
Oltre alla presidenza, i vescovi dovranno eleggere nuovi responsabili per sei commissioni della conferenza:
-
Affari Canonici e Governo della Chiesa
-
Ecumenismo e Relazioni Interreligiose
-
Evangelizzazione e Catechesi
-
Giustizia e Pace Internazionale
-
Protezione dei Bambini e dei Giovani
-
Libertà Religiosa
I prelati eletti serviranno un anno come presidenti eletti e assumeranno il loro mandato di tre anni al termine dell’assemblea del 2026.
Il risultato delle elezioni potrebbe segnare la direzione pastorale della Chiesa statunitense nei prossimi anni, tra coloro che cercano di riaffermare l’identità cattolica di fronte alla pressione ideologica e coloro che propongono una linea più dialogante con la cultura dominante.
Estados Unidos: los obispos preparan nueva cúpula eclesial con 10 posibles candidatos
