Il Vaticano presenta il logo e il motto del viaggio apostolico del Papa Leone XIV in Turchia e Libano

Il Vaticano presenta il logo e il motto del viaggio apostolico del Papa Leone XIV in Turchia e Libano

Il Vaticano ha pubblicato il programma ufficiale del viaggio apostolico del Papa Leone XIV in Libano, che si terrà dal 30 novembre al 2 dicembre 2025, nell’ambito del Giubileo della Speranza. Sarà la prima visita papale nel paese dal 2019 e si prevede che diventi un messaggio di consolazione e unità per un popolo segnato dalla crisi economica, dall’instabilità politica e dalle ferite aperte del conflitto regionale.

La visita del Santo Padre si inserisce in un anno simbolico per la Chiesa universale: la commemorazione del 1700º anniversario del Concilio di Nicea, un momento della storia cristiana che ha definito il Credo e l’identità ecclesiale.

L’itinerario fa parte di un giro più ampio che il Santo Padre effettuerà in Turchia e Libano, tra il 27 novembre e il 2 dicembre. Il Papa arriverà a Beirut la domenica 30 novembre, dove sarà ricevuto ufficialmente dalle autorità civili e religiose. Fin dal primo momento, la sua agenda combinerà gesti diplomatici e pastorali, con un forte enfasi sul dialogo interreligioso e sull’accompagnamento delle comunità cristiane del paese.

Visita alla tomba di San Charbel

Il secondo giorno del viaggio, il Papa Leone XIV visiterà Annaya per pregare davanti alla tomba di San Charbel Makhlouf, in un gesto di profonda carica spirituale e di supplica per la riconciliazione del Libano. Poi incontrerà i vescovi e i consacrati a Harissa, parteciperà a un incontro ecumenico e interreligioso nella Piazza dei Martiri di Beirut e concluderà la giornata con un incontro con i giovani a Bkerké, incoraggiandoli a mantenere viva la speranza.

L’ultimo giorno del viaggio, il Papa Leone XIV visiterà l’ospedale De la Croix a Jal ed Dib, dove incontrerà malati e personale sanitario. Poi pregherà nel porto di Beirut, ricordando le vittime dell’esplosione del 2020, e nel pomeriggio celebrerà una Messa multitudinaria al Beirut Waterfront. La giornata concluderà con la cerimonia di congedo all’aeroporto internazionale, prima del suo ritorno a Roma.

Il significato del logo e del motto

Il logo rappresenta il Santo Padre con la mano destra alzata in segno di benedizione, accompagnato da una colomba che simboleggia la pace, e un cedro che evoca il Libano e la sua tradizione di fede. A destra dell’insieme appare la Croce-Anchora del Giubileo 2025, simbolo della speranza fondata in Cristo.

Questi elementi visivi sono stati scelti per trasmettere due grandi messaggi: la benedizione pastorale del Pontefice sui paesi visitati e il ruolo di mediazione per la pace che la Chiesa desidera assumere in Medio Oriente.

Il motto scelto —«Beati quelli che lavorano per la pace»— proviene dal Vangelo di san Matteo ed esprime il messaggio centrale della visita: consolare il popolo libanese, rinnovare la speranza delle comunità cristiane e promuovere il dialogo tra religioni e culture.

Un viaggio che guarda alla speranza

La visita del Papa Leone XIV in Libano non è solo un gesto diplomatico, ma una pellegrinaggio di vicinanza e solidarietà. Fin dalla sua elezione, il Pontefice ha espresso ripetutamente la sua preoccupazione per la situazione in Medio Oriente e, in particolare, per la sofferenza del popolo libanese.

Il Vaticano ha definito questo viaggio come un’opportunità per rinnovare l’impegno della Chiesa per la pace, la dignità umana e il dialogo tra religioni, nonché per accompagnare i cristiani della regione, molti dei quali affrontano povertà, insicurezza e persecuzione.

Nelle parole del cardinale Pietro Parolin, “il Libano non è solo un paese, è un messaggio”. E con questo viaggio, Leone XIV intende proprio quello: portare un messaggio di speranza al cuore ferito del Medio Oriente.

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