Nel prologo del libro Il cavallo di Troia nella Chiesa Cattolica, scritto sotto pseudonimo dal sacerdote “padre Enoch”, il cardinale Gerhard Müller lancia una dura critica al processo del Sinodo della Sinodalità. Il porporato tedesco, che ha partecipato alle assemblee sinodali del 2023 e del 2024 a Roma, sostiene che tali riunioni sono state utilizzate come “un mezzo per minare la struttura gerarchico-sacramentale della Chiesa e sostituirla con una piramide invertita di governo”.
Secondo Müller, il sinodo non risponde più alla sua natura originale di incontro episcopale in cui i successori degli Apostoli, convocati dal Papa, affrontano liberamente i temi di interesse per la Chiesa. “Ho visto come la stessa natura del sinodo dei vescovi fosse stata fondamentalmente alterata”, ha affermato, lamentando che i vescovi non possano più esprimersi in modo significativo davanti ai loro fratelli nell’episcopato.
Il libro e l’avvertimento
Il cardinale raccomanda la lettura del libro, pubblicato dall’organizzazione Catholics for Catholics, perché ritiene che aiuti a comprendere i pericoli racchiusi nel processo sinodale, che qualifica come simile a quello sperimentato in Germania. In particolare, mette in guardia contro l’impatto che questo modello ha sulla dottrina morale, la famiglia e la società.
L’autore del libro sostiene che il metodo applicato nel sinodo mira ad aumentare il potere e l’influenza dei laici a scapito dell’insegnamento e del governo gerarchico della Chiesa, aprendo la strada all’accettazione di posizioni contrarie al magistero, come l’ideologia LGBT e l’ordinazione delle donne.
Contesto e reazioni
Il presidente di Catholics for Catholics, John Yep, ha spiegato che il progetto è nato con uno spirito di difesa della Chiesa di fronte a ciò che ha descritto come un’infiltrazione ideologica. Ha ricordato che la pubblicazione ha coinciso con la festa di Nostra Signora di Champion, l’unica apparizione mariana approvata negli Stati Uniti.
Nel testo, padre Enoch avverte che, dopo l’impulso dato dal papa Francesco, il processo di sinodalità continua ora con il sostegno del papa Leone XIV. Secondo il sacerdote, è previsto un itinerario di tre anni in cui diocesi, conferenze episcopali e organismi continentali applichino le direttive del Documento Finale del sinodo, culminando in un’Assemblea Ecclesiale a Roma nel 2028. Per questo, chiama a pregare la Vergine Maria e san Giuseppe affinché il Papa difenda con chiarezza l’ortodossia della fede.
Altre voci critiche
Le critiche di Müller non sono isolate. Il vescovo emerito svizzero Marian Eleganti ha reclamato nel 2025 che la Chiesa proclami il Vangelo di Cristo invece di produrre comunicati di comitati e sinodi. L’arcivescovo argentino Héctor Aguer aveva già avvertito nel 2023 che questo processo sinodale conduce a un’“approvazione implicita del peccato”.
In interviste recenti, lo stesso cardinale Müller ha denunciato che dietro queste proposte si nasconde un tentativo di riconciliare la Parola di Dio con ideologie anticristiane, in particolare l’agenda LGBT, che ha definito come “lo spirito dell’Anticristo che parla attraverso di esse”.
