Il processo d'appello del Vaticano è rinviato al 3 febbraio 2026

Il processo d'appello del Vaticano è rinviato al 3 febbraio 2026

Nel pomeriggio di questo lunedì i media vaticani hanno annunciato che l’udienza di appello per il caso relativo alla gestione dei fondi della Santa Sede, inclusa la condanna del cardinale Becciu, sarà rinviata fino al 3 febbraio 2026. La decisione è stata formalizzata dopo le prime sessioni di appello, che erano iniziate a settembre 2025.

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Questo rinvio avviene dopo che il processo di appello è stato inaugurato nella nuova Sala del Tribunale Vaticano, incentrato sulla revisione delle condanne emesse a dicembre 2023, quando il cosiddetto “processo del secolo” si è concluso con sentenze contro Becciu e altri otto imputati per reati come peculato, frode aggravata e abuso di potere.

Durante le udienze iniziali, una delle difese ha richiesto la ricusazione del promotore di giustizia, Alessandro Diddi, indicando la sua presunta partecipazione in chat di WhatsApp con persone esterne al processo, il che potrebbe compromettere la sua imparzialità. Il Tribunale di Appello ha dichiarato ammissibile tale richiesta e in una sessione recente ha respinto il ricorso presentato da Diddi contro la sentenza di primo grado considerando che non rispettava i termini e le forme richieste dal Codice di Procedura Penale vaticano.

Inoltre, nella sua decisione parziale, il tribunale ha confermato diverse assoluzioni emesse in primo grado, rendendole definitive per questa fase di appello. Le controversie processuali si concentreranno ora sui ricorsi dei condannati per rivedere le pene, la validità delle prove e possibili nullità processuali.

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