Il padre Gabriel Romanelli da Gaza: «Preghiamo affinché raggiungano un accordo»

Il padre Gabriel Romanelli da Gaza: «Preghiamo affinché raggiungano un accordo»

Dalla parrocchia latina della Sagrada Familia a Gaza, il padre Gabriel Romanelli ha rivolto questo 6 ottobre un messaggio in cui ha ricordato che domani si compiono due anni dall’intensificazione della guerra nella Striscia.

“Purtroppo si compiono due anni di questa nuova fase del conflitto che ha portato via tante vite e che ancora nessuno sa come finirà”, ha lamentato il parroco. Ha indicato che, sebbene esistano negoziati in Egitto per la liberazione degli ostaggi e un possibile cessate il fuoco, la situazione sul terreno rimane drammatica: “Continuano i bombardamenti, continuano i morti, le distruzioni”.

Negli ultimi giorni, ha avvertito, si sono registrate più di 120 morti, oltre ai feriti e ai dispersi sotto le macerie. La popolazione, ha detto, è esausta, ma allo stesso tempo mantiene la speranza di poter intravedere “l’inizio della fine di tutto questo”.

Giornata di preghiera nella parrocchia

Il sacerdote ha ricordato che il 7 ottobre, festa di Nostra Signora del Rosario, la comunità cattolica di Gaza dedicherà un’intera giornata all’adorazione del Santissimo, chiedendo il dono della pace. “Inizieremo alle 7 del mattino con l’adorazione del Santissimo, a turni, chiedendo a Gesù e alla Vergine il miracolo della pace”, ha spiegato.

Ha menzionato anche le religiose che accompagnano nella missione: le Suore del Rosario di Gerusalemme, la cui scuola è stata bombardata, e le Missionarie della Carità, che celebrano un anniversario della loro fondazione.

Guardando al dopoguerra

Romanelli ha condiviso la recente dichiarazione del Patriarca di Gerusalemme, che invita a riflettere sulla giustizia, la riconciliazione e la testimonianza cristiana in Terra Santa. “Il dopoguerra sarà molto duro”, ha detto il sacerdote, “ma così come Dio protegge nei tempi di guerra, lo farà anche nei tempi del dopoguerra”.

Il parroco ha concluso il suo messaggio chiedendo preghiere e ringraziando coloro che lo accompagnano spiritualmente, nonostante le difficoltà di comunicazione: “Continuiamo a pregare per la pace, affinché il Signore nella sua bontà ci conceda ciò di cui abbiamo tanto bisogno”.

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