Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha annunciato questo 3 ottobre attraverso il suo account ufficiale sul social network X che l’Esecutivo porterà al Parlamento una proposta per costituzionalizzare il diritto all’aborto.
Nel suo messaggio, Sánchez ha dettagliato due passi principali. Il primo, riformare il Real Decreto 825/2010 con l’obiettivo di impedire che si offra ciò che ha qualificato come “informazione ingannevole o contraria alla scienza” sull’aborto. Il secondo, presentare al Parlamento una proposta per introdurre nella Costituzione il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza, in linea —ha indicato— con la giurisprudenza del Tribunale Costituzionale.
“Il PP ha deciso di fondersi con l’estrema destra. Loro sì. Possono farlo. Ma non a scapito delle libertà e dei diritti delle donne”, ha scritto Sánchez nella sua pubblicazione. E ha aggiunto: “Con questo Governo, nei diritti sociali, né un passo indietro”.
L’annuncio arriva in un contesto di polarizzazione politica intorno alla legislazione sull’aborto, in cui l’Esecutivo intende garantire il suo riconoscimento a livello costituzionale per rafforzare la sua stabilità giuridica per il futuro.

