Cresce la pressione su Cupich: più vescovi rifiutano il premio al senatore abortista Durbin

Cresce la pressione su Cupich: più vescovi rifiutano il premio al senatore abortista Durbin

Due nuovi vescovi si uniscono all’appello al cardinale Cupich, arcivescovo di Chicago, affinché desista dalla consegna del premio “lifetime achievement award” al senatore Durbin, previsto per il prossimo 3 novembre all’evento “Keep Hope Alive”.

Il vescovo David Ricken, di Green Bay (Wisconsin), ha qualificato la decisione come “insostenibile” e ha ricordato che giustizia e protezione della vita “non sono esclusive, ma inseparabili”. In un messaggio sul social network X, ha citato il comandamento “non uccidere” (Es 20,13) e ha chiesto esplicitamente a Cupich di ritrattare.

Da parte sua, il vescovo James Conley di Lincoln (Nebraska) si è unito pubblicamente al rifiuto, aumentando la pressione sull’arcivescovo di Chicago. Entrambi i prelati hanno ribadito che concedere un premio di “dignità umana” a un politico che ha promosso l’eliminazione di vite innocenti nel grembo materno è un controsenso.

Un’onda di critiche episcopali

Queste dichiarazioni si aggiungono a quelle del vescovo Thomas Paprocki, di Springfield (Illinois), che ha avvertito che la decisione di Cupich “rischia di causare grave scandalo e confusione tra i fedeli”, e dell’arcivescovo di San Francisco, Salvatore Cordileone, che ha chiamato i cattolici a denunciare il “grave male” dell’aborto.

L’opposizione episcopale sottolinea che il curriculum legislativo di Durbin è radicalmente incompatibile con la fede cattolica. Il senatore ha sostenuto l’aborto in tutte le sue forme, votando contro leggi che miravano a proteggere i bambini nati dopo tentativi falliti di aborto e promuovendo iniziative per ampliare la legalità dell’aborto anche dopo la sentenza della Corte Suprema che ha annullato Roe v. Wade.

Cupich rimane fermo

Nonostante l’onda crescente di critiche, Cupich ha insistito sul fatto che il premio non si riduce a una singola questione, difendendo che la vita e la dignità umana devono essere comprese in un quadro ampio che include il sostegno agli immigrati, l’attenzione ai poveri e la difesa dell’ecologia integrale.

Tuttavia, questo approccio relativizza il comandamento di non uccidere e diluisce l’insegnamento centrale della Chiesa sulla sacralità della vita dalla concezione. La tensione aumenta man mano che si avvicina la data dell’evento in cui Durbin riceverebbe il riconoscimento.

 

Fonte: LifeSiteNews

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