XV Congresso internazionale degli esorcisti a Roma: un ministero radicato nel Vangelo

XV Congresso internazionale degli esorcisti a Roma: un ministero radicato nel Vangelo

Dal 15 al 20 settembre si è tenuto a Sacrofano, vicino a Roma, il XV Congresso Internazionale degli esorcisti. L’incontro biennale ha riunito circa 300 sacerdoti provenienti da tutti i continenti, insieme a collaboratori e ausiliari, per condividere esperienze e approfondire la missione di liberare i fedeli dall’azione straordinaria del maligno.

Hanno anche reso omaggio al P. Gabriele Amorth, fondatore e primo presidente dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti (AIE), nel nono anniversario della sua morte.

Un ministero radicato nel Vangelo

Nell’apertura, il presidente dell’AIE, Mons. Karel Orlita, ha ricordato che il ministero dell’esorcista si vive “radicato nel Vangelo” e come segno concreto dell’amore della Chiesa verso coloro che soffrono. Ha sottolineato anche l’importanza della formazione permanente e ha evidenziato l’approvazione recente, da parte del Dicastero per il Clero, dei nuovi Statuti dell’AIE, che conta ormai oltre mille membri.

Conversazioni su nuovi pericoli favoriti dalla tecnologia

Nel corso di cinque giornate, gli esorcisti hanno trattato questioni centrali per il loro ministero: la revisione del Rituale degli esorcismi, il discernimento tra patologie psicologiche e azione diabolica, le false credenze dello spiritismo, i pericoli del vudù e della New Age, e l’ascesa dell’occultismo digitale. È stata evidenziata la necessità di un dialogo con le scienze mediche e psicologiche, senza perdere di vista la dimensione spirituale dei fenomeni.

Tra le relazioni più rilevanti, si è avvertito sui danni pastorali della parapsicologia, la confusione creata dalle presunte “anime erranti” e le nuove forme di magia favorite dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale. È stato presentato anche un manuale di preghiere e celebrazioni contro il potere del male, elaborato da esorcisti in Francia.

Presenza della Chiesa universale

La dimensione ecclesiale del congresso è stata riflessa nelle celebrazioni presiedute dal cardinale Arthur Roche e dal cardinale Pietro Parolin. Quest’ultimo, nella sua omelia, ha ricordato che il ministero dell’esorcista è un dono ricevuto che deve essere esercitato con umiltà e in piena comunione con la Chiesa.

Il messaggio del Papa Leone XIV

All’inizio dei lavori, il P. Francesco Bamonte ha letto il messaggio inviato dal Papa Leone XIV. Il Santo Padre ha espresso il suo ringraziamento a coloro che esercitano questo “ministerio delicato e necessario” e li ha incoraggiati a viverlo come servizio di liberazione e di consolazione. Ha ricordato inoltre che “mediante il sacramento dell’esorcismo, il Signore concede la vittoria su Satana”, è un segno di speranza perché mostra che, sebbene l’azione del maligno sia reale, Cristo ha già vinto.

 

Fonte: Associazione Internazionale degli Esorcisti (AIE)

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