Joseph Shaw mantiene l'aspettativa sul Vetus Ordo e Leone XIV

Joseph Shaw mantiene l'aspettativa sul Vetus Ordo e Leone XIV

La Messa tradizionale in latino torna al centro del dibattito dopo le dichiarazioni del Papa Leone XIV in un’intervista concessa a Crux per la biografia Leone XIV: cittadino del mondo, missionario del XXI secolo.

Interpellato sulle tensioni intorno alla liturgia, il Papa ha messo in guardia contro la “strumentalizzazione della Messa come strumento politico”, sebbene abbia precisato che non esiste alcun problema nel celebrare la Messa in latino purché sia nel rito di Paolo VI. “Si può celebrare in latino proprio ora. Se è il rito del Vaticano II, non c’è problema”, ha affermato.

Una lettura critica dalla Latin Mass Society

Il dottor Joseph Shaw, presidente della Latin Mass Society e di Una Voce Internazionale, ha analizzato le parole del Pontefice in dichiarazioni esclusive al Catholic Herald.

Shaw ha evidenziato che mentre Vatican News ha sottolineato l’avvertimento del Papa sull’uso politico della liturgia, Crux ha offerto un contesto più ampio che punta a problemi nella celebrazione del Novus Ordo. “Quando parla di strumentalizzazione, si riferisce agli abusi nel Novus Ordo”, ha assicurato.

L’accademico ha ricordato che gran parte della domanda di Messa tradizionale nasce dal malcontento per celebrazioni poco reverenti nel rito moderno. “Una celebrazione più curata del Novus Ordo ridurrebbe le chiamate alla Messa antica”, ha spiegato.

Differenze sostanziali tra riti

Sebbene il Papa abbia suggerito che tra un Novus Ordo in latino e una Messa tridentina ci sarebbero poche differenze, Shaw ha insistito sul fatto che il divario rimane ampio. Tra queste ha menzionato:

  • il canone silenzioso,
  • la struttura della liturgia,
  • la sobrietà nei testi,
  • l’assenza di elementi moderni come monaguille, lettori laici o ministri straordinari.

Queste distinzioni, ha affermato, configurano un’atmosfera spirituale unica nella Messa tradizionale che non può essere ridotta a una questione di lingua.

Una decisione ancora in sospeso

Il futuro della Messa tradizionale rimane in sospeso. Il cardinale Mauro Gambetti ha dichiarato al Catholic Herald che la decisione finale spetta al Papa: “Aspetteremo ciò che dirà il Santo Padre”.

Secondo Shaw, questa indefinizione genera un “limbo liturgico” tra i fedeli: “Forse non ha ancora deciso, forse sì, ma comunicherà la sua decisione al momento opportuno”.

Apertura al dialogo con i fedeli tradizionali

Tuttavia, Shaw ha celebrato il fatto che il Papa ascolti le preoccupazioni di coloro che amano la liturgia tradizionale. “Accolgo con speranza la sua apertura verso i cattolici uniti alla Messa di sempre”, ha concluso.

Per molti, queste parole permettono di intravedere uno spazio di dialogo che potrebbe evitare nuovi scontri nella Chiesa e aprire una via di riconciliazione intorno al tesoro liturgico della tradizione.

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