Vescovo statunitense pubblica lettera contro l'ideologia di genere: «Il corpo rivela la persona»

Vescovo statunitense pubblica lettera contro l'ideologia di genere: «Il corpo rivela la persona»

Il vescovo di Toledo, in Ohio (USA), Mons. Daniel Thomas, ha pubblicato ad agosto la lettera pastorale The Body Reveals the Person: A Catholic Response to the Challenges of Gender Ideology («Il corpo rivela la persona: una risposta cattolica alle sfide dell’ideologia di genere»), un testo di 7.700 parole che è diventato il pronunciamento più lungo e completo di un vescovo statunitense sull’ideologia di genere.

Nel documento, diffuso ufficialmente dalla diocesi di Toledo, Mons. Thomas avverte che tentare di cambiare genere equivale a una forma di «automutilazione medicalmente assistita». Tuttavia, sottolinea che coloro che soffrono per la loro identità sessuale non devono sentirsi respinti, ma accolti nella verità: «Cristo li ama, la Chiesa li ama e io li amo», scrive il vescovo.

La visione del vescovo Thomas

Come riportato dal National Catholic Register (NCR), il presule ricorda che il corpo umano ha un «significato intrinseco» perché è «la rivelazione tangibile della persona intera». Riprendendo la teologia del corpo di san Giovanni Paolo II, sottolinea che corpo e anima formano una unica natura, e che quindi il corpo «rivela la persona come uomo o donna».

Mons. Thomas rifiuta le posizioni che sostengono un dualismo tra mente e corpo, poiché quella visione apre la porta non solo al transgenerismo, ma anche alla giustificazione dell’aborto o dell’eutanasia, e persino contraddice la fede cristiana nella resurrezione.

Reazioni e sostegno di esperti

La pubblicazione ha generato numerose reazioni nell’ambito culturale ed ecclesiale. Secondo quanto riferito da Catholic News Agency (CNA), Mary Rice Hasson, direttrice del Person and Identity Project del Ethics and Public Policy Center, ha elogiato il documento per la sua chiarezza: «Mons. Thomas mostra che il rifiuto del corpo è in realtà un rifiuto di se stessi, un’autodistruzione di qualcosa che è buono e vero».

Altri esperti consultati dal NCR hanno anch’essi evidenziato il valore del testo. Il sacerdote e bioeticista Tadeusz Pacholczyk lo ha qualificato come «un documento di insegnamento importante», notando che presenta in modo convincente la verità che l’identità umana non si basa su sentimenti o desideri, ma sulla realtà oggettiva del corpo.

Testimonianze che mostrano l’impatto pastorale

Lo stesso vescovo ha raccontato al NCR che, prima di pubblicare la lettera, un padre di famiglia è scoppiato in lacrime sapendo che suo figlio pensava a una transizione di genere. Dopo la diffusione del testo, una madre gli ha confessato di averlo inviato a suo figlio e che ciò ha aperto un dialogo profondo: «È stato toccato da alcuni degli argomenti», ha spiegato.

Con esempi biblici, come l’incontro di Gesù con la samaritana al pozzo di Giacobbe, Mons. Thomas insiste che la Chiesa deve annunciare la verità senza rinunciare alla misericordia: «Gesù rivela alla persona la sua realtà, e al tempo stesso la ama con grande compassione».

Una chiamata al resto della Chiesa

Mary Rice Hasson ha esortato, in dichiarazioni a CNA, altri vescovi a seguire questo esempio: «In molte diocesi non è stato ancora detto nulla su questa questione. La gente vuole ascoltare la voce dei suoi pastori».

Con questo documento, Toledo segna un punto di riferimento nel dibattito ecclesiale degli USA sull’identità di genere, in un momento in cui la pressione culturale cerca di alterare il linguaggio e la pratica pastorale. Mons. Thomas ricorda che la fedeltà alla verità non può essere dissociata dalla carità, e che il vero accompagnamento esige coerenza tra la dottrina e la vita cristiana.

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