PUBLICIDAD

Los cuatro cardenales insisten. Y el Papa sigue guardando silencio

Comentarios
36 comentarios en “Los cuatro cardenales insisten. Y el Papa sigue guardando silencio
  1. Fa meraviglia che il Papa non risponda? Purtroppo no

    SCRITTO DAL C3S

    Alla sacrosanta lettera inviata da monsignor Caffarra al Papa per chiedere un incontro e discutere sulla confusione generata dai diversi modi di applicazione dell’Amoris Laetitia da parte delle Conferenze Episcopali (leggi qui), il Santo Padre ha finora ritenuto opportuno non rispondere.

    Perchè?

    La risposta ci sembra ovvia: perché il Papa non può rispondere.

    Ovviamente non si tratta di un’impossibilità di fatto, quanto di un’impossibilità di principio, nel senso che la linea che ha scelto questo Pontefice (linea che riteniamo essere l’esito “coerente” di un’impostazione che già da tempo è presente nella Chiesa) obbliga a non rispondere, obbliga cioè a mantenere le cose in una prospettiva evanescente, fluida, differenziata, contestualizzata. Così come esige il pastoralismo.

    Con il termine pastoralismo deve intendersi una deriva per cui la pastorale non si limita a tradurre la dottrina per presentarla così come esige la dottrina stessa, bensì un superamento della dottrina, e perfino un suo possibile dissolvimento per adattare la dottrina al contesto, ai casi, alle situazioni particolari, personali ed individuali.

    In questa situazione non ci può essere risposta. Se si volesse rispondere, bisognerebbe affermare la legittimità di una simile “rivoluzione”, ma il dirlo ufficialmente implicherebbe una serie di conseguenze sul piano canonico di portata enorme.

    Ed ecco le “ragioni” del silenzio, che sono le “ragioni” del lasciare andare, del fare decantare, affinché la situazione possa essere data come “fatta” e quindi come inevitabile.

    Fa meraviglia che il #Papa non risponda? Purtroppo no
    Twitta la notizia!
    Qualcuno l’ha giustamente definito “scandalo del silenzio”. Roberto de Mattei su corrispondenzaromana.it ha così scritto: “Non c’è scandalo né ribellione nel fatto che dei collaboratori del Papa gli chiedano un’udienza privata e che, nella richiesta, descrivano con ‘parrhesia’, ma con oggettività, la divisione che ogni giorno si allarga nella Chiesa. Lo scandalo è il rifiuto del Successore di Pietro di ascoltare chi chiede di essere ricevuto. Tanto più che Papa Francesco ha voluto fare dell’ “accoglienza” il marchio di fabbrica del suo pontificato affermando, in una delle sue prime omelie a Santa Marta (25 maggio 2013) che i «cristiani che chiedono non devono mai trovare porte chiuse». Perché rifiutarsi di dare udienza a quattro cardinali che non fanno altro che il loro dovere di consiglieri del Papa?”

    E tutto questo si traduce in contraddizione e dissoluzione.

    Contraddizione, se è vero come è vero che mai come in questo pontificato si è predicato in favore dell’apertura, dell’uscita, dell’incontro. Giustamente ha commentato Riccardo Cascioli su lanuovabq.it: “(…) questo atteggiamento sprezzante del Papa nei confronti di chi ha firmato i Dubia è in contrasto con tutta la sua predicazione. Prendiamo ad esempio la sua recente udienza alla Congregazione per il clero, quando ha raccomandato la vicinanza dei vescovi ai propri sacerdoti: «Quante volte io ho sentito le lamentele di sacerdoti… (…): ho chiamato il vescovo; non c’era, e la segretaria mi ha detto che non c’era; ho chiesto un appuntamento; “È tutto pieno per tre mesi…”. E quel prete rimane staccato dal vescovo. Ma se tu, vescovo, sai che nella lista delle chiamate che ti lascia il tuo segretario o la tua segretaria ha chiamato un prete e tu hai l’agenda piena, quello stesso giorno, alla sera o il giorno dopo – non di più – richiamalo al telefono e digli come sono le cose, valutate insieme, se è urgente, non urgente… Ma l’importante è che quel prete sentirà che ha un padre, un padre vicino. Vicinanza. Vicinanza ai preti. Non si può governare una diocesi senza vicinanza, non si può far crescere e santificare un sacerdote senza la vicinanza paterna del vescovo.’ Ma se la vicinanza è un dovere dei vescovi con i sacerdoti, non dovrebbe valere anche per il Papa con cardinali e vescovi?”

    Dissoluzione, perché questo silenzio non fa altro che legittimare un cattolicesimo prêt-à-porter, o se volete: alla carta… ognuno sceglie o scarta ciò che vuole,ovviamente senza parlare… in silenzio!

  2. Te recuerdo, Sheldon, que en época de San Atanasios, TODOS, excepto el y tres más, eran herejes o colaboradores de la herejia.
    Mira ahora donde están uno y otros.

  3. El Cardenal Müller habló recientemente y enmarcó la AL en la Tradición mediante la hermenéutica de la continuidad de Benedicto XVI.
    De hecho los Obispos polacos -de mente católica- están aplicando católicamente este documento.

  4. por cierto, a los trolls sheldon coopercio y fray angel de baño apestoso habrá que ponerles un bozal para que dejen de hacer el ridículo con sus rebuznos.

  5. Un Riccardo Cascioli hipercrítico, que recoge la reciente contradicción papal entre sus palabras a los obispos de cercanía a sus sacerdotes y la lejanía de años luz del Papa respecto a los cuatro cardenales de los dubia. AMORIS LAETITIA. LA LETTERA DI CAFFARRA E IL SILENZIO DEL PAPA, MENTRE IL CAOS DOTTRINALE di Riccardo Cascioli da La Nuova BQ È con grande amarezza che pubblichiamo oggi la lettera inviata due mesi fa dal cardinale Caffarra con la richiesta di udienza per i quattro cardinali che lo scorso 16 settembre hanno firmato i Dubia. Nessuna risposta ai Dubia, nessuna risposta neanche ora. Il Papa che non degna di un cenno dei cardinali, che non risponde alle lettere e alle richieste di udienza: credo non ci siano precedenti, almeno nella storia della Chiesa degli ultimi secoli. Tanto più pesante è questo silenzio quanto più si pensi alle telefonate, alle lettere, alle udienze che in gran quantità papa Francesco concede a tantissime persone, di ogni tipo. È difficile non leggere questo atteggiamento come una volontà di mortificare, di umiliare dei cardinali che vengono percepiti come un ostacolo a un disegno di riforma. Però il motivo di questo atteggiamento è incomprensibile: il Papa può essere sicuramente in disaccordo con i quattro cardinali, può anche mal digerire la loro insistenza nel far notare le incongruenze della Amoris Laetitia e di tante sue interpretazioni; ma perché evitare di dirglielo apertamente, perché ignorare totalmente la loro esistenza? Forse che un cardinale, qualsiasi cardinale, non può nutrire perplessità su alcuni atti del Papa? E per questo non ha neanche diritto ad avere una risposta alla richiesta di incontrare il Papa? Sappiamo che ci sono i soliti “cantori della rivoluzione”, dal cardinale Marradiaga ad Alberto Melloni e altri, che non perdono occasione per irridere i quattro cardinali e descrivere la loro come una posizione totalmente isolata, rappresentanti solo di se stessi. Ma anche fosse così – e non lo è – in quanto cardinali non hanno diritto di incontrare il Papa? Oltretutto non è così, dicevamo: la posizione dei quattro cardinali è tutt’altro che isolata. Lo stesso cardinale Caffarra, nella lettera che pubblichiamo, citando alcuni fatti precisi si fa portavoce di tanti che nella Chiesa in questi mesi hanno espresso disagio e smarrimento per quanto sta avvenendo, per quello che viene percepito come un attacco ai sacramenti e ai pilastri della Chiesa cattolica. E il fatto che non si tratti di pochi, anziani, isolati cardinali lo dimostra anche il fatto che in occasione della nomina dei nuovi cardinali la prossima settimana, papa Francesco non abbia convocato per la seconda volta consecutiva il “Concistoro segreto”, ovvero quell’incontro consuetudinario in cui il Papa incontra i soli cardinali a porte chiuse per un franco scambio di idee sulla situazione della Chiesa e anche su temi precisi. Anche questo è un atteggiamento senza precedenti nella storia recente della Chiesa. L’impressione è che voglia evitare qualsiasi confronto con i cardinali, tutti i cardinali. Oltretutto, ad aumentare il senso di disagio è il fatto che questo atteggiamento sprezzante del Papa nei confronti di chi ha firmato i Dubia è in contrasto con tutta la sua predicazione. Prendiamo ad esempio la sua recente udienza alla Congregazione per il clero, quando ha raccomandato la vicinanza dei vescovi ai propri sacerdoti: «Quante volte io ho sentito le lamentele di sacerdoti… (…): ho chiamato il vescovo; non c’era, e la segretaria mi ha detto che non c’era; ho chiesto un appuntamento; “È tutto pieno per tre mesi…”. E quel prete rimane staccato dal vescovo. Ma se tu, vescovo, sai che nella lista delle chiamate che ti lascia il tuo segretario o la tua segretaria ha chiamato un prete e tu hai l’agenda piena, quello stesso giorno, alla sera o il giorno dopo – non di più – richiamalo al telefono e digli come sono le cose, valutate insieme, se è urgente, non urgente… Ma l’importante è che quel prete sentirà che ha un padre, un padre vicino. Vicinanza. Vicinanza ai preti. Non si può governare una diocesi senza vicinanza, non si può far crescere e santificare un sacerdote senza la vicinanza paterna del vescovo». Ma se la vicinanza è un dovere dei vescovi con i sacerdoti, non dovrebbe valere anche per il Papa con cardinali e vescovi?

  6. SHELDONCIO
    Se me olvidaba, aunque eres un poco tontin, siempre hay esperanza. Mira a tu colega el Cuervo, es mas tonto todavía que tu, y de vez en cuando le entra un arranque de sensatez y comenta con el silencio. Aun estas a tiempo de aprender, no todo esta perdido por muy bobo que seas. No te desesperes.

  7. SHELDONCIO
    Hay que ser hortera para elegir un nick tan chungo como Sheldon Cooper. Seguro que te llamas Fulgencio Perez o Evaristo martinez.
    Vamos un quiero y no puedo.
    Por tu estilo me recuerdas al quejios, que era otro «comprometido».
    El amigo MACABEO te ha retratado con lo de ENTROMETIO y con lo de Tocanarices profesional.
    Se te ve muy sobrao con Bergoglio el Trolas. Parece que se te suben a la cabeza las incoherencias del Trilero de la Pampa. No eres el único hay muchos otros bobos como tu que estan deseando que los engañen. Lo cual es una estupidez, porque si crees que un indocumentado como el Portavoz del Trucho, puede cambiar el Evangelio o las palabras de Cristo es que eres sencillamente imbécil. Realmente se dice que en el mundo no cabe un tonto mas, sobre todo en España, por lo cual estadísticamente estas muy cerca de ser gilipollas. No digo que lo seas a priori, sino que tienes muchas probabilidades, sin embargo al leerte nos sacas de dudas y te lo podermos confirmar con certeza, lo eres.

  8. Hace unas semanas, habló Francisco sobre los hipócritas. El hipócrita no usa el lenguaje de Jesús, sino el mismo lenguaje del diablo, dijo el huésped de Santa Marta. No he tenido más remedio que leer estas líneas:

    El hipócrita es capaz de matar a una comunidad. Está hablando dulcemente, está juzgando malamente a una persona. El hipócrita es un asesino. Recordemos esto: comienza con la adulación, sólo se responde con la realidad.
    “No me vengan con estas historias, la realidad es ésta, como con la ideología, ésta es la realidad. Y al final, es el mismo lenguaje del diablo lo que siembra aquella lengua bífida en las comunidades para destruirlas”.
    “Pidamos al Señor que nos custodie para no caer en este vicio de la hipocresía, de camuflar la actitud, pero con malas intenciones. Que el Señor nos dé esta gracia: ‘Señor, que yo jamás sea hipócrita, que sepa decir la verdad y si no puedo decirla, estar callado, pero jamás, jamás, decir una hipocresía’”.
    Tengo que decir que lo primero que se me ha venido a las mientes ha sido el pensamiento de que Francisco estaba hablando de sí mismo. O como a él le gustaría decir: de Sí Mismo. Creía que por fin había llegado a su corazón el arrepentimiento y quería confesarse (ante sus oyentes), de sus actitudes tan suficientemente conocidas por todos. El lenguaje del hipócrita es el lenguaje del diablo. Comienza con la adulación, pero se le responde con la realidad. Lengua bífida, camuflage, ideología…parecen ser los artilugios que el hipócrita lleva en su mochila. Pero hay que responderle con la realidad. Porque si no, su lengua bífida siembra la destrucción en las comunidades.

    Justamente. Pensé que iba a pedir perdón. Insisto en que he pensado que Francisco estaba hablando de su propio modo de proceder. Y por ende, del modo de proceder de sus colaboradores, compinches, amigotes y conchabados. Pero Francisco prefiere pedir perdón por lo que hicieron las Papas malvados del pasado: genocidas, inquisidores, príncipes renacentistas y dictadores doctrinales y morales.

    Veamos por ejemplo la lengua bífida que ha suscitado la destrucción de la Eucaristía en la Cristiandad en los últimos cuatro años. Mientras por una parte se deshace Francisco en elogios a la Eucaristía, sin la que no podemos vivir, que nos alimenta, que no es un premio sino una necesidad, que es el mismo Señor que se queda con nosotros, y un largo etcétera vertido a modo místicoide en algunos sermones y discursos, nos encontramos en la actualidad con que ya se da de forma oficial a los que viven en concubinato. Obispos variados, entre los que han destacado últimamente los de Malta, Sicilia, alguno de Argentina recién nombrado por Bergoglio (también amiguete y compi), amén de la ingente cantidad de obispos y curas que no salen en los noticiarios, y que están haciendo lo mismo, apoyados en las actitudes de Francisco.

    Mientras se dice con descaro que la Amoris Laetitia no conduce a la comunión de los adúlteros, se está dando profusamene la comunión a los adúlteros. Mientras se dice que la Amoris no contradice el magisterio anterior (así lo dicen los obispos traidores y los cobardones que no quieren oponerse al jefe y ser desterrados), de hecho se está contradiciendo todo el magisterio anterior en torno a la Eucaristía. Mientras se sigue diciendo que la eucaristía es necesaria para la vida cristiana, se está mandando al infierno a multitud de almas. Como dice San Pablo, todos reos de su propia condenación. Pero reos también de su propia condenación quienes han abierto las puertas del infierno a tantos católicos, con su lengua bífida que ha sembrado la destrucción en las comunidades.

    Hoy se celebra el Corpus Christi. No sé lo que dirá Francisco en sus sermones de hoy. Pero puedo asegurar que no me creeré nada de lo que diga. Cuando le vea con la Custodia impartiendo la bendición, no me tragaré el sapo. A los hombres se les conoce por sus obras, no por sus palabras. Ya puede salir el Paglia de la Vida (el mariquita de las pinturas de su catedral) diciendo que aunque haya abortistas en la Pontificia Comisión, la Iglesia sigue rechazando el aborto. Ya puede salir Francisco a decir palabras aparentemente piadosas sobre la Eucaristía. No me lo creo. Aunque la Eucaristía viene siendo pisoteada desde hace ya muchos años, Francisco será -a los ojos de la historia-, el hipócrita que anda con palabras aduladoras y camufladas, mientras ha destruido todo en la realidad.

    A Francisco no le preocupa nada de esto. A él solamente le importa entre otras cosas, el tráfico de armas, la inmigración, los contratos de trabajo y el cambio climático. El verdadero cambio climático va a venir después. Allí será el llanto y el rechinar de dientes. Que Dios nos coja confesados, como decía mi abuela.

  9. Bergoglio pasa olímpicamente de estos 4 porque tiene el apoyo de la mafia de san Gallen y el 90% de los media, sobre todo los anticatólicos. En compensación ya ha nombrado una comisión para ajustar la Humanae Vitae al nuevo paradigma, como se dice ahora, de la Confusionis Laetitia e introducir la santa píldora, con el calzador del manido discernimiento, incluida la abortiva del día después, con la colaboración de la nueva academia pontificia de la muerte, como exige el guión preestablecido por dicha mafia, que propició la renuncia de Benedicto y la elección de Bergoglio, como se puede comprobar cada día con más claridad.

  10. A Sheldom:
    Dices que eres un laico. Me supongo que un laico «comprometido», es decir entrometido. Entrometido en parroquias, vicarías, consejos varios y tocanarices profesional. Si tuvieras un pelin de decencia, no dirías lo que dices. O una pizca de prudencia. Porque te darías cuenta de que buena parte de los que aquí escriben manifestando su preocupación ante hechos que dudo mucho que comprendas del todo, tiene seguramente mucha más formación que tu, aunque no estén «comprometidos» ni anden zascandileando por los consejos varios eclesiales. Y además, esa preocupación es sincera, movida desde una fe auténtica, sin interés material alguno, cosa que en tu caso, tengo mis dudas. Deja ya de tocar las p…..s!

  11. Aciprensa tiene mas de cien comentatios a la noticia muchisimos discnformes con la situacion generada por AL y en contra la fidelidad a Cristo

  12. Muy oportunamente, los cuatro cardenales se desmarcan de las teorías que defienden que Benedicto XVI sigue siendo el Papa: «No compartimos en absoluto la postura de aquellos que consideran vacante la Sede de Pedro, ni la de quienes quieren atribuir a otros la responsabilidad indivisible del munus petrino».

  13. Sheldon Cooper, ? que ponemos piedrecitas a Francisco? ?No será que el nos pone terrorificas desviaciones en la Fe de la Santa Iglesia Católica? No seas tan francisquita, que ya veremos cómo termina este buen hombre.

  14. El asunto, querido don Paco Pepe, es muy preocupante. De la corrupción moral se levanta uno. Pero la corrupción doctrinal es letal.
    Urge que Muller salga al quite y explique en qué sentido las objeciones de los cuatro eminentes teólogos y canonistas quedan disipadas en la Amoris Laetitia. No bastan afirmaciones generales. Se trata de ataques pontificios, nada menos, a tres sacramentos y a la almendra de la teoría moral.

    El Papa no sabe responder.

    Y no parece dispuesto a reconocer el error. Se ha entregado a sobreactuaciones de entrega a los demás, que no disipan las contradicciones doctrinales.

    El asunto es muy feo.

  15. Pero que va a estar desprestigiado el Papa en el mundo católico.
    El Papa si acaso estará desprestigiado en el mundo integrista católico, lo cual tiene menos importancia que el sexo de los ángeles.
    Hay muchos católicos que damos gracias a Dios cada día por haber tenido la fortuna de vivir bajo el papado de Francisco.
    Como antes lo hacían otros muchos por Benedicto o Juan Pablo y otros no.
    ¡Que ganas tienen algunos de echar por tierra al papa!
    Dios les confunda y a él le guarde.

  16. Son cuatro cardenales pero no se puede dudar que detrás hay mucho apoyo. El Papa está muy desprestigiado en el mundo católico y todo esto no redunda en su beneficio porque saca a la luz poca humildad por mucho que quiera pasar por super humilde; su poco conocimiento doctrinal en el mejor de los casos cuando no sus tramposos métodos, sus filias y fobias e incluso su contradicción en la cri´tica al carrierismo hoy más patente y descarnado que nunca.
    Queda muy retratado y aunque CDF no sea uno de los cuatro cardenales ya ha indicado cómo debemos entender AL, por lo que lo lógico es que en vez de en una entrevista ese organismo aclare las dudas. Si eso no se ha producido cosa que está clara es por lo que ha hecho esas declaraciones y porque el Papa pasa del asunto.

  17. Sheldon, la muerte les llegará a ellos como a nosotros, menuda novedad. Tu comentario no era tan inocente.

    ¿Y lo ser un clérigo que leches significa? ¿Tu qué sabes de mi vida interior o de cómo me relaciono con Dios y el prójimo? Nosotros no somos personajes públicos como el Papa y los cardenales, así que no tienes ninguna información para hacer juicios.

    Lo único que soy es un pobre hombre que intenta no dejarse arrastrar; puro barro como dice el Papa. Y me duele enormemente lo que esta pasando en la Iglesia. Entiendo y comparto el miedo que produce ir contra corriente, pero si los consagrados no se atreven a proclamar la verdad y se mimetizan con el mundo nos están dejando desamparados. Necesitamos claridad por parte de la Iglesia, fidelidad a lo que siempre ha sido y ayuda para defenderlo. No sólo para nosotros, sino sobre todo para nuestros hijos.

    En fin, este no es el sitio para discutir. Que dios te bendiga.

  18. Salmantino
    Yo no les deseo la muerte, me limito a constatar que antes o después les llegará y se acabará el problema.
    En cuanto a si sois o no laicos, en fin, de nombre quizás , pero sois clérigos de corazón

  19. Teresa
    En este caso no me equivoco
    A los cardenales se les pueden hacer muchas cosas.
    Y Francisco aún no ha empezado.
    Solo les ignora (lo cual es verdaderamente generoso)
    En el momento en que planteen si es que se atreven la dichosa corrección, cosa que harán en privado., el Papa los destituirá y listo. A otro asunto.
    Rezo por ello

  20. Sheldon, eres un ejemplo de caridad con el prójimo. Una cosa es sentir un rechazo muy fuerte hacia alguien, a mi me pasa con el Papa y muchos de sus colaboradores, y otra es dejar por escrito que los deseas la muerte. Cuando dejamos que los malos sentimientos que albergamos salgan libremente en vez de intentar refrenarlos y matizarlos mal vamos.

    Laicos somos la mayoría de los que escribimos aquí, así que no te arrogues la capacidad de hablar por todos. Igual que los hay muy contentos con el pontificado actual, otros pensamos que es un desastre y que el Papa ha cometido errores gravísimos: ha introducido confusión en un tema tan importantes como es el del matrimonio, acepta miembros de comisiones vaticanas cuyo compromiso con la vida es mas que dudoso, su caridad parece valer para todos menos para los conservadores, a los que zurra sin piedad y sobre los que no le duele arrojar insultos y hacer juicios de valor generalizados, se deshace en críticas contra el capitalismo (que yo puedo compartir) pero es ambiguo con regímenes socialistas, etc. Frente a su predecesores, de una solidez indudable, este hombre me parece como un buñuelo de viento; parece algo pero, cuando aprietas, ves que no hay nada y es puro aire.

  21. ¿Qué tipo de poder tiene Francisco detrás de él, para destruir lo que queda de católico en la Iglesia en tan poco tiempo, y sin apenas valientes para frenar en seco esa masacre?

  22. Me gustaría preguntarle a quien firma como Sheldon Cooper si cree en la encarnación del Señor tal como nos la enseñan los evangelios, si cree que Cristo multiplicó cinco panes y dos peces para que pudieran comer miles de personas, si cree que Cristo resucitó a Lázaro, si cree, en fin, que Jesús de Nazaret murió clavado en una cruz, fue sepultado y resucitó al tercer día según los evangelios, que ascendió a los cielos y una nube lo ocultó según ascendía. A mí no hace falta que me conteste, más bien respóndase a usted mismo.
    PD. ¿Cree usted que Cristo está con nosotros todos los días hasta el fin del mundo? ¿Y si lo cree, cómo es su presencia?

  23. Sheldon

    Explica wl Cardenal Burke que la correccio  sería directa, así como lo son los dubia, sólo que en este caso ya no sería plantear preguntas, sino confrontar las declaraciones confusas en Amoris laetitia con lo que ha sido la constante enseñanza y práctica de la Iglesia, corrigiendo de este modo Amoris laetitia.

    Es una antigua institución en la Iglesia, la corrección al Papa. Esto no ha ocurrido en los últimos siglos, pero hay ejemplos y se lleva a cabo con respeto absoluto al sucesor de San Pedro, de hecho, la corrección al Papa es en realidad una forma de salvaguardar ese oficio y su ejercicio.

    Te equivocas..No se puede separar aos cardenales de la Iglesia pues defienden las enseñanzas de la Iglesia y tampoco estan contra l autoridad del Papa sino contra los errores de un documento que esta causando un cisma de la doctrina.

  24. Esto va a acabar mal, muy mal. En primer lugar para Bergoglio y su pontificado, ya muy tocado y desprestigiado, por muchas otras cosas además de por la controversia en torno a AL. Pero pasar a la historia como uno de los pocos Papas que en 2000 años ha sido, digamos, corregido y desautorizado doctrinalmente, y ello en el siglo XXI… Y esta carta de petición de audiencia parece evidenciar que estos cardenales van en serio. Y luego, va a ser dramático para toda la Iglesia. Yo, desde luego, si hay que elegir entre Bergoglio y los 4 cardenales lo tengo claro.

  25. Lo que no debería ser nunca en la Iglesia… ¡es!
    A las 9:44 PM, por José Luis Aberasturi
    Y no es casualidad. Que podría ser…, pero no lo es. No. La reiteración de casos, uno tras otro, todos con el mismo “corte” y cogeando de la misma patita…: no puede ser casual. Máxime cuando tras la primera, no hubo ningún “aviso” declarando que no era correcto. Y luego vino otra; y tampoco una palabra desautorizando tal “praxis». Y luego otra. Y otra más. Y siempre con el mismo “sllencio” por parte de la “autoridad competente»: “silencio administrativo», que parece significar: “muy bien».

    Porque -y aquí viene lo “gordo»: por usar una palabra coloquial, y no la que se merece el asunto; ya perdonarán-, cuando la situación ha sido a la inversa -que esto también lo ha habido, y públicamente-, es decir, cuando se ha dicho lo contrario a lo anteriormente expuesto, también ha habido “silencio administrativo», pero con un significado bien distinto: “a callar».

    O sea: para una misma cuestión con dos “soluciones” absolutamente contrarias y contradictorias, la “respuesta” de la cúpula ha sido prácticamente la misma: “silencio administrativo»; pero con un significado también contrario y contradictorio: aplauso y confirmación -público y generalizado- y, además, deprisita, para que no enfriara el tema y así lo pillara todo el mundo: es el caso de las propuestas pastorales de los obispos de la región de Buenos Aires, a la que respondió el mismo Papa aplaudiendo y confirmando; o poner en evidencia a los que se manifestaban en contra. No es de extrañar que se reiteren los casos “merecedores” de aplausos. Y empieza a haber ya una auténtica carrera: al parecer, al grito de «tonto el último».

    ¿A qué me refiero? Al tema de “la comunión a los católicos divorciados -por lo civil, claro- y arrenjutados “en coyunda marital», también por lo civil y, además -no hay que olvidarlo, porque es lo que pasa-, también “por sus pistolas”: lógico y de momento; porque tal como están las cosas, no me extrañaría que más pronto que tarde hubiese “segundas nupcias” por “lo religioso». Y hablo del ámbito católico, que es el único que me interesa, porque es en el que he nacido, vivido y, si Dios me da esa gracia, también morir.

    Y no es casualidad. No lo puede ser.

    ¿Se pronuncian los obispos del area de Buenos Aires a favor del tema? Aplauso vaticano sin faltar ni un segundo.

    ¿Un obispo argentino monta lo que no está escrito: toda una “Misa solemne” en su catedral para dar la comuión a 30 “parejas” de “católicos divorciados y arrejuntados», tras un camino de acompañamiento y demás -bla, bla, bla-? No se ha oído la más mínima “pega” por parte de quienes deberían. Supongo, claro. Por cierto, la calificación moral de tal “misa», y más especialmente la referida al promotor del “evento», la dejo para los que no tienen miedo a juzgar, y a ser juzgados… Y no pongo la que a mí me merece, para no influenciar en los juicios ajenos.

    ¿Salen unas praxis pastorales de los obispos de Sicilia en la misma línea…? Silencio administrativo; o sea, “amén», de la misma autoridad.

    Y antes los de Malta. Y así toda una cadena, que no es casualidad. No lo puede ser. Ni lo de los promotores, ni lo de la respuesta -o no- de la “autoridad competente», del ámbito y alcance que sea; que en cada caso puede no ser la misma, al menos en su recorrido corto.

    Por supuesto que ha habido voces en contra, empezando por las “dubia” de cuatro cardenales: “silencio administrativo», con el significado neto de: “a callar». Los obispos polacos que también se han pronunciado en contra, y a los que nadie les va a entrar estando tan cerca el recuerdo -y la presencia- de Juan Pablo II. Y algún caso, más bien aislado que otra cosa, en la misma línea…

    Y todo esto viene de una misma fuente: un “documento papal” -con fecha y firma-, que no ha pretendido nunca ser “magisterial” -lo escribe él mismo ahí explícitamente-, sino más bien como una reflexión personal, animando a plantearse con valentía las cuestiones de actualidad -que están ahí-, pensar soluciones…; y sugiere tmbién posibles planteamientos, dejando “abierto” el tema, pero apuntando una “solución” que es la que ha traído todo este maremagnum… Todo ha empezado aquí, haya escrito el Papa lo que haya escrito.

    Y esto es lo que nunca debería haber pasado. Y es lo que nunca deberia haberse dejado que llegara hasta aquí.

    Porque no estamos hablando “del uso del agua bendita para ciertas ocasiones». Estamos hablando del Sacramento del Matrimonio, del Sacramento de la Confesión, y sobre todo y por encima de todo: del Sacramento de la Eucaristía, hacia el que “miran», porque de él emanan o a él se dirigen, todos los Sacramentos de la Iglesia.

    La Iglesia misma “vive de la Eucaristía” (Carta encíclica Ecclesia de Eucharistia. Juan Pablo II, 17 de abril de 2003). ¿Cómo puede entonces, desde la misma autoridad de la Iglesia, dejar hacer de un modo no solo divergente sino absolutamente contrario en tema tan profunda y esencialmente cristológico y eclesial? ¿Es que ya da lo mismo?

    ¿Alguien cree -en su sano juicio- que este tema se puede resolver en la Iglesia con la “tipología rajoy»?

    Si la Iglesia se rompe en esto, se rompe del todo y en todo. Por eso he escrito este título: “Lo que no debería ser nunca en la Iglesia [ni debería haber sido nunca]…, ¡es!».

    ¡Hay que rezar hasta que se nos pelen los labios!

  26. El papa no guarda silencio. Ya ha dicho que la interpretación más favorable a la comunión, como es la de los obispos de Buenos Aires, es » la única posible » y ha aplaudido a los obispos malteses y no ha corregido a los sicilianos. Aberásturi ya ha dicho que hemos llegado a donde nunca se debió llegar. La situación es inédita : Un cisma propiciado desde Roma.

  27. Teresa tu alucinas.
    No habrá corrección ni privada ni pública y se se atrevieran a hacerla, serían inmediatamente separados de la Iglesia y a fundar su nueva iglesia neocon a otro sitio.
    Y se les acabaron los oropeles y las capas magnas que tanto les gustan.
    Esos protagonistas a los que tu acudes, los laicos, estamos hasta las narices de tanto carca tratando de poner piedrecitas (o piedrezotas) en el camino que marca Francisco.
    El Papa hasta ahora ha sido paciente y bondadoso con estos fanáticos integristas.
    A ver si los destituye pronto (o el Señor se los lleva)
    También podéis separaros vosotros, declarar hereje al resto de la Iglesia y largaros a hacer vuestra inútil, recargada y supersticiosa liturgia a donde os de la gana.
    Rezo por ello

  28. Ahora si estos valientes y santos cardenales van contra reloj.. el tiempo de silencio de Francisco esta favoreciendo las declaraciones de las Conferencias Episcopales para contravenir la Familiaris consortio y atentar contra la Santa Eucaristia..el matrimoni y la Confesion.
    Es una noticia buena el saber que estos Cardenales estan tomando la responsabilidad de la Iglesia Universal ..solo 4 de todo un colegio cardenalicio es escalofriante.
    Estos cardenales se han presentado ..lo manifiestan con el apoyo de los laicos..
    Y como probablente se sigan burlando se los cardenales o demonizandolos..ellos ya se presentan con una carta de honor LOS LAICOS.
    Ha sido un gran esfuerzo el de los filosofos..y estudiosos laicos el organizar los forums y conferencias en Roma que estan tomando peso gracias a los medios de comunicacion catolicos.
    Lo siguiente y pronto sera la correccion privada por escrito…y antes de que se haga publica es importante que los laicos doblen esfuerzos con mas congresos..

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada.